Rieccomi, appena tornato da una cena piccante, al cinese meno cinese che abbia mai mangiato, si certo che pure io, in giappone vado a mangiare da un cinese?
Cmq era ottimo, molto piccante e non ha nulla a che vedere con il cinese che mangiamo da noi, fritto zero o pochissimo, l’odore era buono e molte zuppette.
Io ho preso, del riso con tofu e carne di porco con una salsa piccante, degli spachetti di boh in un brodo piccante, e dei fagottini cotti a vapore sempre col porco.
Vabbe cmq ora che ti ho detto cosa ho mangiato a cena, ti racconto cosa ho fatto oggi.
Questa mattina alle 9 ci siamo incontrati con Hiciro, un professore universitario amico di mia madre che si è offerto gentilmente di portarci a Kamakura.
Devo dire che con lui è stato tutto più semplice e veloce, però cmq ormai dopo 10 giorni mi muovo abbastanza agevolmente anche solo.
Siamo andati alla stazione e abbiamo preso un trenino per kamakura, la cosa figa di sti treni e che se hai prenotato la lucetta sopra il posto diventa verde se no è rossa, visto che i vagoni di seconda classe essendo un trenino regionale sono tipo quelli della metropolitana (quella giapponese quindi cmq bella) hiciro ha visto che su alcuni posti in prima classe la lucetta era verde quindi ci ha fatto sedere e ci siamo fatti il viaggio a sbaffo, poi dicono di noi italiani!
In un ora di treno arriviamo a Kamakura, che è stupenda, una piccola cittadina giapponese in mezzo alle colline, in mezzo al verde, c’è un sole che spacca le pietre e devo dire che in un posto così ci vivrei volentieri.
In 5 min dalla stazione arriviamo al primo tempio, molto bello come tutti gli altri, ci sono anche dei laghetti e alcuni monaci molto giovani arrivano lungo il viale che porta al tempio principale.
Giriamo un po, Hiciro ci spiega tante cose che non avrei mai saputo, tipo, se il kimono di una donna ha le braccia corte,non in lunghezza ma in larghezza vuol dire che è sposata, se sono lunghe è single, perchè è segno di libertà come se fosse una farfalla libera.
Giriamo un pò poi andiamo andiamo via, cerchiamo un posticino per mangiare ma è tutto strapieno sia perchè è il week end sia perchè con una giornata così sono venuti molti giapponesi da tokyo.
Ristoranti liberi non ce ne sono, quindi prendiamo il trenino e ci spostiamo in un altra zona di kamakura, il centro. Davanti alla stazione c’è un Tori Gate, una porta che indica la direzione del tempio, passandoci dentro si viene purificati, in giappone è pieno di queste porte vuol dire che nei paraggi c’è un tempio shintoista e quella è una porta o la porta per accedervi.
Facciamo una via molto carina piena di negozieti e bancarelle, sempre roba per turisti, ma per turisti giapponesi quindi a noi va anche bene, dopo poco Hiciro ci trova un ristorante e andiamo a mangiare.
Un pranzo da favola, come si vede nei film, siamo seduti in una saletta tradizionale giapponese, in ginocchio (un male) e ci portano un sacco di portate, oltre il solito sushi e sashimi anche tante altre cose buonissimi, riso con il bambu, una specie di patata loro, giori di ciliegio che hanno un sapore speciale e altre cose che non saprei proprio spiegarti, con dei sapori totalmente nuovi ma affascinanti.
Come dolce una pallina di fagioli dolce con non so cosa, cmq tutto buonissimo, sono sazio e non pesante!
Ci rimettiamo in cammino e ci troviamo davanti un viale di ciliegi in fiore, addobbati con un sacco di lanterne con sopra delle scritte (che poi scopro essere gli sposor che hanno donato i soldi per abbellire il tutto) e un mare di persone che camminano in direzione del tempio successivo.
Ci inseriamo in questo fiume di persone e piano piano arriviamo al tempio, molto bello, durante il tragitto troviamo anche una coppia che si sta sposando ve vestita con gli abiti tradizionali e dietro tutti i parenti e le ragazze vestono tutte il kimono, sembra un immagine da film.
Visitiamo il tempio, e dopo ci dirigiamo verso la terza meta la statua del secondo budah più grande del giappone, (il primo era quello che abbiamo visto a nara) anche qui è pieno di gente però a parte il budah che è davvero bello non c’è molto altro da vedere.
Andiamo alla stazione, e prendiamo un trenino per andare a vedere l’ultimo tempio in una zona poca turistica molto bella. Il posto si chiama hase, e il tempio è in cima a un isola collegata da un grosso ponte, riusciamo a vedere il tramonto del sole, dietro al monte Fuji peccato che come spesso accade quest’ultimo è coperto per metà dalle nuvole quindi non ci permette di essere visto in tutta la sua bellezza, questa volta non ci sono riuscito cmq voglio vederlo prima o poi.
Anche grazie al mare, c’è un bel frescolino, e per raggiungere il tempio bisogna fare una serie di scalinate, però è buio e anche in cima non si vede molto, peccato.Cmq il posto è molto suggestivo e ne valeva la pena.
Da li Hiciro ci lascia, per andare in un altra direzione, noi prendiamo l’autobus che chi porterà alla stazione e poi da li a Tokyo.
Il pranzo era ottimo, ma io ho già fame!Infatti come leggi sopra tornati in hotel vado subito a mangiare
Domani è l’ultimo giorno, sono stanco, ma ho visto una marea di cose, credo che più di così era umanamente difficile, però il giappone mi piace sempre di più.Devo dire che il lato tecnologico e fumettoso che tanto mi attraeva ha lasciato spazio a quello della cultura e della storia che è incredibile, quando torneremo voglio assolutamente vedere il resto di questo mondo.













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