Ieri sera cercavo su internet qualche libreria a Roma dove fosse reperibile “The roads to Sata” il famoso libro di viaggio di Alan Booth, parla del suo viaggio attraverso tutto il Giappone in autostop. Un po’ come Will Ferguson nel suo “Autostop con Buddah” che è facilmente reperibile perché tradotto in italiano, cosa che non hanno fatto ancora con TRTS.
Mentre cercavo mi sono imbattuto in “Kitaro Walks Japan.
Kintaro è il nome “d’arte” di un ragazzo di 24 anni californiano. Attraverso un disegno fatto dal nonno 50 anni prima decide di trovare il luogo dove è nato il padre a Hokkaido.
Partendo da Cape Sata la punta più a sud del Giappone comincia il suo viaggio a piedi che lo porterà a Hokaido 6 mesi e 2000 km dopo.
Non ostate si veda che è un video amatoria devo dire che questo documentario mi è piaciuto davvero molto. Ho ritrovato molti spunti e paesaggi del Giappone che amo tanto.
Non vi svelo se Kintaro riuscirà a trovare il posto esatto dove il padre è nato, vi lascio però il link dove potrete vedervi tutto il video che dura poco più di 60 min.
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21 aprile 2009 alle 10:37 pm
mi soprendi con ste chicche…. bella… stanotte ho da fare qualcosa di costruttivo….
GRAZZZZZZIE
21 aprile 2009 alle 11:12 pm
Fammi sapere poi se ti è piaciuto Taisen
27 aprile 2009 alle 8:47 pm
L’unico aspetto amatoriale del video di Kintaro mi sembra nella ripresa, fatta con una telecamerina.
Per il resto sembra molto (ben) studiato. Non un semplice montaggio dei video di un viaggio.
Bello.
28 aprile 2009 alle 10:43 am
Si sul sito infatto ho letto che alcune parti posi sono state rigirate non in Giappone ma in Nuova Zelanda, credo quelle dei paesaggi, tramonti etc…