Si chiama KOBIAN ed è il primo “Emotional Robot”. A differenza di tutti i Robot sviluppati fino ad’ora, con fattezze molto più umane, Kobian con aiutato da ben 48 motori nel viso e dalle posture che il suo corpo assume, sembra veramente provare emozioni.
Chi ha visto “L’uomo bicentenario” non può non pensare che forse piano piano ci stiamo veramente arrivando.
E’ strano associare la parola “emozioni” ad un robot, è anche vero che se gli attori possono simulare perchè no lo possono dare degli androidi? Probabilmente questo tocco aiuterà a colmare il gap tra uomo e macchina. O forse no…a voi la sentenza.



11 maggio 2011 alle 5:49 pm
beh, vedere un robot che si emoziona, che ha le lacrime calde e salate come un uomo, fa cmq impressione! alla fine dentro c’ha solo dei microcontrollori e circuiti freddi! anche se leggendo un altro articolo (di cui vi lascerò il link) sempre sui robot sono rimasta contenta! hanno creato dei robot per aiutare il Giappone (cioè per controllare lo stabilimento Fukushima)
http://it.emcelettronica.com/robot-aiutare-giappone