Un’altra zona molto bella da visitare, ma che difficilmente si trova nelle offerte classiche dei tour organizzati, è la valle del Kiso.
La Valle del Kiso si trova nella prefettura di Nagano, e costeggia le montagne delle Alpi Centrali. Un antico itinerario commerciale di 70 km, chiamato Kisoji, è stato sviluppato lungo la valle e servì come mezzo molto importante per il commercio della zona.
Il Kisoji divenne ancora più importante dall’inizio del periodo Edo, quando fu amalgamato con altri percorsi nella formazione dei 500 km lungo la Nakasendo.
La Nakasendo (“percorso attraverso le montagne”) era una delle due tratte di collegamento tra Edo e Kyoto. La seconda era la Tokaido, che correva lungo la riva del mare.
A causa di restrizioni da parte dello shogunato, i viaggiatori furono quasi sempre costretti a fare i loro viaggi a piedi. Come risultato, ogni pochi chilometri vennero costruiti dei piccoli villaggi per offrire ai viaggiatori posti per riposare, mangiare e trovare un alloggio notturno durante il loro faticoso cammino.
Lungo la valle di Kiso, alcune di queste città, in particolare Magome, Tsumago e Narai, sono state conservate com’erano nel periodo Edo, ed oggi i visitatori possono godere degli stessi sentieri in pietra e costruzioni in legno di un’epoca ormai passata.
Tsumago
Narai
Magome






28 giugno 2010 alle 10:55 am
Questo è un paradiso…non vedo l’ora di andarci bella dritta
28 giugno 2010 alle 10:57 am
Eh si, piacerebbe un sacco anche a me…
29 giugno 2010 alle 10:17 am
Noi ci siamo stati nel 2007!
Abbiamo fatto il percorso suggerito dalle guide, molto bello MA molto diverso da come e’ descritto sulle guide e su internet.
Ci aspettavamo una lunga passeggiata con parecchi tratti tra le casette di legno antiche, invece la passeggiata e’ lunga (circa 4 ore, pero’ quasi in piano quindi davvero niente di impegnativo tranne il primissimo tratto un po’ in salita) ma solo i primi e gli ultimi 10 minuti sono tra le casette (e i negozietti pieni di souvenir…), tutto il resto e’ passeggiata nel bosco.
Bosco giapponese, carino, un po’ esotico ma… bosco bosco bosco e ancora bosco, niente di piu’ tranne qualche sporadica casetta qua e la
Carini i cartelli che ti dicono che ti mancano… 7 chilometri di passeggiata per arrivare alla fine :-OOO
Oltretutto la partenza era pienissima di giapponesi che si facevano i primi minuti (tra le casette) e poi… tornavano tutti indietro, in pratica i primi minuti eravamo una folla, dopo un pochino eravamo solo noi tre da soli nel bosco. Buuu
La camminata e’ carina ma non so quanto sia davvero imperdibile, se cercate qualcosa di antico e non avete ore da sacrificare a mio parere puntate sicuri su Nikko, forse il luogo piu’ evocativo in assoluto che si possa visitare in Giappone.
Una nota: non e’ banale orientarsi tra autobus e treni per arrivarci e tornare (preparatevi gli appunti prima!) e tenete in conto di metterci almeno 4 ore se non volete avere problemi. Noi abbiamo preso l’ULTIMISSIMO autobus tra la fine della camminata e la stazione ferroviaria… non so come avremmo fatto se l’avessimo perso
29 giugno 2010 alle 11:16 am
Grazie mille Roberto per il consiglio…in effetti sui vari siti internet la descrivono in modo differente da come dici tu, sarà il solito discorso turistico immagino. Cmq a Nikko ci siamo già stati ed è molto bello…questa invece mi ispirava xkè sembrava proprio al di fuori del contesto classico da tour operator capisci? Uno di quei posti dove tutto è lasciato così com’è o com’era, e non adattato a percorsi turistici di ogni sorta…è più un discorso di “vivere” una sensazione che si possa paragonare a quella provata da coloro che la strada la facevano per commercio, che non una passeggiata da fare per visitare o fotografare case e/o villaggi. Per qll scopo, come dici giustamente tu, ci sono nikko, tutta la splendida kyoto, kamakura e molti altri posti. Quello che piacerebbe a me, sarebbe andare in quei posti lontani dai classici luoghi del turismo di massa, per provare a “sentire” come fosse realmente la vita del giappone antico…questo è qll che mi piacerebbe provare in un futuro viaggio…
Grazie mille per il tuo bel post.
29 giugno 2010 alle 7:17 pm
Ciao a tutti !
Faccio parte del gruppo di giappomaniaci di cui fa parte Roberto e che ha condiviso con lui numerosi viaggi nella Terra del Sol Levante.
Non posso che concordare con la sua descrizione della valle di Kiso, una meta sicuramente bella ma forse riservata a “Giapponauti” esperti, trai i quali noi pensiamo di poterci annoverare … (la mia modestia è seconda solo alla mia bellezza !)
Tuttavia se vi piacciono le camminate, magari pure in salita (!!!) un posto sicuramente carino da visitare è il tempio di Fushimi-Inari Jingu non molto distante da Kyoto, per capirsi è quello divenuto famoso grazie al film “Memorie di una Geisha”, dove la protagonista cammina in quel “tunnel” composto da una incredibile serie di toori.
Bene quel percorso è lungo più di 4Km e si snoda nel bosco sulla collina, come passeggiata è veramente molto giapponese ma anche molto stancante (specie se come noi ve la fate con l’ afa di Agosto).
Noi non siamo riusciti ad arrivare in cima (potrebbe essere una prossima sfida …) ma dopo esserci fermati in un microristorantino ed avere pranzato con il piatto tipico della zona, ovvero il Kitsune Udon … abbiamo deciso di “tornare alla base”
Ma si potrebbe continuare per ORE … ma non lo farò, il Giappone è un posto talmente pieno di cose da vedere che non si finirebbe mai di “consigliare”
29 giugno 2010 alle 8:46 pm
Ciao TheGEZ! io,Godai e alcuni temerari amici del gruppo di Giapponizzati, conosciamo bene Inarii, l’abbiamo “scalata” l’ultima volta di notte, stupendo
30 giugno 2010 alle 10:32 am
Matteo (TheGEZ) come al solito millanta
))
Siamo andati al Fushimi Inari anche con il preciso intento di pranzare con il piatto tipico di quel posto, ovvero appunto il Kitsune Udon.
Pero’ una volta trovato il ristorantino (carinissimo, praticamente deserto e con un lato sul sentiero e l’altro su una specie di dirupo nel bosco)… SOLO IO ho ordinato il Kitsune Udon, loro altri norrmalissimi udon/soba!!!
Non ricordo il motivo ma e’ chiaro che le divinita’ del luogo non avranno apprezzato, che diamine
Buuuuuuuu
30 giugno 2010 alle 10:44 am
Hehehehe…io all’Inarii ci sono già stato 2 volte, ma non mi sono mai fermato a mangiare li, la prima volta xkè eravamo di fretta e dovevo ripartire e la seconda, come detto da Sunny, l’abbiamo fatto di notte quando era ormai tutto chiuso…