Gli scienziati ed imprenditori giapponesi della JSEA (Japan Space Elevator Association) hanno deciso di progettare l’ascensore spaziale. Anche se ovviamente per ora non esistono tempistiche esatte, gli scienziati giapponesi sono convinte che, prima o poi, l’ascensore spaziale diventerà realtà.
Il progetto prevederebbe un lunghissimo tubo in carbonio (un cavo formato da molti nanotubi) a fare da binario tra la terra ferma e lo spazio, ad una distanza di circa 36mila chilometri, oltre l’atmosfera terrestre. Cpn tale progetto si stima un netto taglio dei costi, andando a sostituire tutti i razzi vettori con questo nuovo sistema di trasinamento.
Oltre ad un discorso di risparmio, questa nuova tecnologia permetterebbe la realizzazione di avamposti nello spazio, sui quali avviare studi ed esperimenti per la costruzione di nuove navi spaziali con cui dare il via alla conquista del Sistema Solare.
Ad oggi il problema più grande pare essere la resistenza e la robustezza del cavo di carbonio, che non ha ancora raggiunto quel livello di perfezionamento tale da garantire il funzionamento del principio di risalita.
Una volta risolto questo problema, resterebbe da decidere quale tipo di energia utilizzare per il viaggio: gli scienziati giapponesi ora suggeriscono di impiegare lo stesso ascensore per trasferire l’elettricità, sfruttando le doti conduttive del carbonio, ma anche questa rimane per ora mera teoria.
Ad oggi questo progetto sembra la più grande sfida avveniristica legata al trasporto e ai viaggi al di la dell’atmosfera terrestre.




12 agosto 2010 alle 8:46 am
nel manga Alita the last order o Alita l’angelo della battaglia, l’ascensore spaziale e le nanotecnologie, sono due argomenti molto importanti che fanno da sfondo a questa storia davvero eccezionale