Il disegnatore di TokyoGenso si immagina uno scenario apocalittico, una Tokyo postatomica completamente deserta in cui la vegetazione si riprende i suoi spazi. Probabilmente questo articolo piacerà principalmente a chi è stato già a Tokyo e può vedere le differenze. Vi piace il risultato?
Shinjuku skyline
Rainbow Bridge
Teatro Kabuki-za , Ginza
Mode HAL iKO Building, Shinjuku
Tokyo Sky Tree
Akihabara
Tokyo Monorail
Stazione di Nakano
Tokyo Tower
Shinjuku station
Akihabara
Ginza

20 agosto 2010 alle 10:43 pm
Bellissime! In particolare quelle di Akihabara, un luogo che ovviamente rimane nel cuore
Idem la stazione di Nakano, che sarebbe una stazione qualunque se non ci fosse il Nakano Broadway Center… con in fondo il… Mandarake piu’ grande di tutti!
)))
Una domanda (non so purtroppo niente di giapponese), i canali dell’immagine con la Tokyo Tower formano degli ideogrammi? Se si, cosa significano?
Comunque, bellissime immagini!
Roberto.
17 ottobre 2010 alle 9:12 pm
…niente?

Dai che voi sapete leggerli!
Sono troppo curioso, ci sara’ mica scritto “da Pino, rosticceria tipica”? :-O
Roberto.
17 ottobre 2010 alle 9:44 pm
Mi sembra che esca una parola senza significato “OKANASA” contando che due non mi smebrano lettere Katakana. Però potrei benissimo sbagliarmi viste le poche ore di sonno di questo Week End, ti faccio sapere
18 ottobre 2010 alle 11:44 am
I kana dei kanali formano la scritta OKAERI NASAI che significa “Bentornato a casa”
18 ottobre 2010 alle 12:11 pm
Ecco per fortuna che c’è Godai che io mi sono perso un po di Katakana per la strada XD
18 ottobre 2010 alle 3:59 pm