Perdersi a Tokyo

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Questo non è propriamente un consiglio di viaggio che normalmente si dovrebbe dare, ma vedetelo più come un’opzione alternativa. Tokyo, lo sappiamo tutti, è una città immensa, smisurata, in cui è facile perdersi penserete, invece non è proprio così. Con tutte quelle stazioni metro ad ogni angolo, e i taxi che affollano la città, è un’attimo ritrovare la propria strada se si vuole. La prima volta che ho visitato Tokyo ho pensato che effettivamente fosse impossibile riuscire ad orientarsi per uno straniero, visto che anche molti giapponesi (tra cui anche i taxisti fidatevi) spesso hanno difficoltà a trovare un posto specifico. Questo è vero se avete una meta ben precisa da raggiungere, ma se voleste proprio perdervi di proposito? Non darvi una meta e girare così a caso? La prima domanda che immagino vi possa venire in mente sarà: ma perchè uno dovrebbe fare una cosa simile? Beh, vi posso dire perchè lo faccio io: perchè ritrovarmi in posti “sperduti”, non turistici, spesso mi regala sensazioni ed emozioni che non provo in altri posti come magari Asakusa, Shibuya, Meiji jingu ecc. Una delle sensazioni che più amo è quella di riuscire a sentirmi, anche se per poco, non un turista, ma uno del posto.
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Molte volte mi è capitato di ritrovarmi da solo a prendere la metro, magari negli orari di uscita dagli uffici, e di essere sopraffatto da una strana sensazione di calma e di pace interiore, anche se circondato da centinaia di persone di ritorno dalla giornata lavorativa. Per chi non l’avesse mai provato, un treno giapponese pieno zeppo di persone è, generalmente, silenzioso quasi come una chiesa.Nessuno che parla al telefono, c’è chi dorme, c’è chi legge, c’è chi gioca con il cellulare. In quei momenti mi guardo attorno e vengo totalmente assorbito dalla situazione, dal momento, e dimentico di essere un semplice turista e mi “trasformo” in uno di loro. Lo stesso discorso vale quando non mi do una meta e vado girando per le stradine di Tokyo senza una meta, vedendo scene di vita quotidiana, di gente che lavora, di mamme che portano a scuola i propri figli, di anziani che fanno la spesa, di postini che fanno le loro consegne quotidiane.

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Lontano dai centri turistici, dalle zone più affollate, dove la possibilità di trovare uno straniero è quasi pari a zero, ecco che nuovamente quella consapevolezza di essere un’alieno scompare, e lascia il posto ad una momentanea sensazione di appartenenza, che poi porto sempre con me come uno dei ricordi di viaggio più belli. Lo so che non è facile spiegare con poche parole una cosa simile, quindi il mio consiglio resta valido: prendetevi una mezza giornata, scegliete una zona a caso e poi lasciatevi alle spalle tutto, lasciatevi dietro la consapevolezza di essere un turista, e lasciatevi avvolgere dallo spirito del posto e poi fatemi sapere. Questo video che ho trovato non ha nulla di speciale, non ha immagini di luoghi fantastici o altro, ma provate a guardarlo immaginando di essere li, cercando di isolarvi il più possibile, forse così vi sarà più facile intuire quella sensazione di cui vi parlavo.

https://vimeo.com/17728457