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	<title>Giapponizzati &#187; Cultura</title>
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	<description>Giapponizzati News a 360° e Viaggi Low Cost</description>
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		<title>Tradizioni giapponesi: Shishi-mai, la danza del leone</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Godai - 五代</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante i primi giorni dell&#8217;anno in Giappone, in aree tradizionali o nei santuari Shintoisti, si può assistere ad una delle più antiche tradizioni giapponesi per il nuovo anno, la Shishi-mai , la danza del leone giapponese. Originario della Cina, la vecchia leggenda della danza del leone narra questa storia: Una volta un monaco fece un brutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Durante i primi giorni dell&#8217;anno in Giappone, in aree tradizionali o nei santuari Shintoisti, si può assistere ad una delle più antiche tradizioni giapponesi per il nuovo anno, la Shishi-mai , la danza del leone giapponese. Originario della Cina, la vecchia leggenda della danza del leone narra questa storia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/shishimai001.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13809" title="shishimai001" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/shishimai001.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una volta un monaco fece un brutto sogno, in cui vide un futuro di malattie e catastrofi. Il monaco pregò quindi gli dei per insegnargli come prevenire le disgrazie, e gli dei dissero che un leone avrebbe fornito protezione e che avrebbe combattuto contro gli spiriti maligni.</em> <em>Il monaco iniziò così a lavorare per creare l&#8217;immagine di un leone per protezione, ma siccome il monaco non sapeva come fosse fatto realmente un leone, combinò gli animali più magicamente potenti che conosceva &#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/2G20120103TTT0700067G300000.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13810" title="2G20120103TTT0700067G300000" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2012/01/2G20120103TTT0700067G300000.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come lo <em>shishi</em>, il leone cinese è apparso, e velocemente diffuso, in tutti i paesi intorno alla Cina, incluso il Giappone. In Giappone, la danza del leone ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni, e sia la musica che la danza variano da una regione all&#8217;altra. Tuttavia, la rappresentazione del leone è simile a quella cinese: una testa di legno rosso (Shishi-gashira), con un corpo costituito da un mantello verde con disegni bianchi. La danza normalmente viene eseguita da due persone, che fanno danzare il &#8220;leone&#8221; tra la gente. Durante la danza molte persone si avvicinano al leone per &#8220;essere morsi&#8221; in testa, in questo modo si crede che la magia dello Shishi possa proteggere l&#8217;individuo morso dagli spiriti maligni, e scacciare via la sfortuna.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giapponizzati.com/2012/01/19/tradizioni-giapponesi-shishi-mai-la-danza-del-leone/"><img src="http://img.youtube.com/vi/P0NuMMisreQ&amp;hd=1/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
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		<title>Un pò di curiosità storiche sulla soba</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Godai - 五代</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[In Giappone, il primo uso documentato di grano saraceno, o soba in giapponese (そば in hiragana o 荞麦 in kanji), risale al periodo Nara (710-794),  quando fu usata come raccolto di &#8220;riserva&#8221;: siccome cresce molto velocemente, può essere raccolta dopo solo due mesi e mezzo, quindi era considerata una buona alternativa nel caso in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">In Giappone, il primo uso documentato di grano saraceno, o soba in giapponese (そば in hiragana o 荞麦 in kanji), risale al periodo Nara (710-794),  quando fu usata come raccolto di &#8220;riserva&#8221;: siccome cresce molto velocemente, può essere raccolta dopo solo due mesi e mezzo, quindi era considerata una buona alternativa nel caso in cui i raccolti di riso fossero risultati insufficienti. Ma in quel momento, la soba veniva utilizzata in modo diverso &#8211; i granelli di soba venivano bolliti e mangiati sotto forma di gnocchi fatti con la farina &#8211; la prima soba come la conosciamo oggi, apparì solo intorno al 1550, dopo che la gente notò che una piccola quantità di farina di grano aggiunta alla farina di soba, rendeva l&#8217;impasto elastico, buono per fare delle tagliatelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/12/soba-yatai2.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13498" title="soba yatai2" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/12/soba-yatai2.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che era molto gustosa, ma anche più sana da mangiare (grazie al suo contenuto di tiamina), durante il periodo Edo la soba divenne molto popolare e, oltre ai soliti ristoranti, la soba venne venduta anche dai venditori ambulanti. E&#8217; noto che durante il periodo Edo c&#8217;erano diverse migliaia di bancarelle di soba noodle (soba yatai). Di solito per vedere una di queste bancarelle, bisogna recarsi in qualche museo come il Fukagawa Edo Museum. Ma il Giappone ci stupisce sempre, infatti ora è possibile trovare per le strade di Asakusa, un vero venditore ambulante di soba, con tanto di suo soba yatai. Esattamente come nel periodo Edo!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/12/soba-yatai.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13497" title="soba yatai" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/12/soba-yatai.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
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		<title>Miko, aiutanti dei santuari shinto</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Godai - 五代</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[miko]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene la persona più importante in un santuario scintoista sia il sacerdote (kannushi), quando si pensa allo Shinto però, non possono non venire in mente anche le ragazze che presenziano alle cerimonie. Queste sono le Miko. Queste giovani donne possono essere viste quasi in ogni santuario, e hanno il compito di aiutare i sacerdoti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Sebbene la persona più importante in un santuario scintoista sia il sacerdote (kannushi), quando si pensa allo Shinto però, non possono non venire in mente anche le ragazze che presenziano alle cerimonie. Queste sono le Miko. Queste giovani donne possono essere viste quasi in ogni santuario, e hanno il compito di aiutare i sacerdoti e di vendere gli omikuji (i bigliettini della fortuna), gli omamori o le tavolette ema su cui scrivere le proprie preghiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/1_1.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13138" title="1_1" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/1_1.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/e0023634_23323713.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13140" title="e0023634_23323713" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/e0023634_23323713.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, sono più di semplici aiutanti, il lavoro principale delle Miko infatti è ​​quello di eseguire le danze cerimoniali Shinto, chiamate Kagura. Mi è sempre piaciuto scattare foto discrete di loro mentre svolgono i loro compiti, perchè non volevo fosse vista come una mancanza di rispetto. Mi piace proprio perché sembrano semplicemente perfette nei loro abiti tradizionali, con il loro haori bianchissimo (la giacca del kimono), dove il bianco simboleggia la purezza, e l&#8217;hakama (i pantaloni tradizionali) di colore rosso acceso. In passato spesso erano le figlie dei sacerdoti ad essere incaricate di prendersi cura del santuario. Anche nel passato tra i ruoli della Miko c&#8217;erano l&#8217;esibizione di danze cerimoniali (Miko-Mai) e l&#8217;assistenza ai sacerdoti nelle funzioni, soprattutto nei matrimoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/miko.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13137" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/11/miko.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se lo shintoismo comprende sacerdoti donna, queste non sono le Miko. Le Miko non hanno l&#8217;autorità di un sacerdote, anche se in alcuni casi possono ricoprire alcuni incarichi di un chierico anziano in assenza del sacerdote del santuario. Il termine giapponese Miko può essere tradotto come &#8220;Vergine dell&#8217;altare&#8221;, che nell&#8217;antichità era il requisito iniziale per essere una Miko. Questa regola è stata quasi completamente rimossa ora, anche se la maggior parte delle Miko che si sposano, lasciano il servizio al santuario. Io ho avuto la fortuna di essere invitato ad un matrimonio tradizionale shintoista, tenutosi al Meiji di Tokyo, e una grossa parte della funzione religiosa è stata fatta da due fantastiche Miko, con gestualità e danze fatte con una sincronia impressionante. Veramente un&#8217;esperienza unica ed affascinante.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giapponizzati.com/2011/11/02/miko-aiutanti-dei-santuari-shinto/"><img src="http://img.youtube.com/vi/txliDmcx8lk/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
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		<title>Storie di Halloween: Lady Iwa</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 08:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Godai - 五代</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[lady iwa]]></category>
		<category><![CDATA[Myogyoji]]></category>
		<category><![CDATA[O-Iwa Inari Shrine]]></category>
		<category><![CDATA[Oiwa]]></category>
		<category><![CDATA[Yoh'un-ji]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa tre secoli fa, il quartiere centrale di Tokyo, Yotsuya, ha visto un crimine orribile. Una donna fu avvelenata e sfigurata dal marito traditore con del veleno. O-Iwa-san (conosciuta anche come &#8220;Lady Iwa&#8221;), prima di morire si girò verso uno specchio e vide con orrore il suo riflesso. Lo specchio infatti riflettè un volto terribilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Circa tre secoli fa, il quartiere centrale di Tokyo, Yotsuya, ha visto un crimine orribile. Una donna fu avvelenata e sfigurata dal marito traditore con del veleno. O-Iwa-san (conosciuta anche come &#8220;Lady Iwa&#8221;), prima di morire si girò verso uno specchio e vide con orrore il suo riflesso. Lo specchio infatti riflettè un volto terribilmente sfigurato: la pelle della donna che prima era elastica e giovanile, ora presentava delle pieghe orribili. Non solo il volto era sfigurato, ma anche la semplice pressione di un pettine gli faceva perdere grosse ciocche di capelli, e del sangue sgorgava dal suo cuoio capelluto. In poco tempo, il suo sangue coprì i suoi vestiti e il pavimento. Mentre collassava, poco prima di morire, O-Iwa giurò di vendicarsi di tutti coloro che l&#8217;avevano ingannata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Oiwa.png" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13129" title="Oiwa" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Oiwa.png" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Poco dopo, il suo fantasma, spesso rappresentato da una lanterna dal volto femminile sfigurato, iniziò ad inseguire i responsabili della sua morte, costringendoli a pagare per i loro tradimenti. Questa è anche la trama della famosa commedia kabuki &#8220;Tokaido Yotsuya Kaidan&#8221;, che ha debuttato nel 1825. Ad oggi, O-Iwa rimane sinonimo di rancori e tradimenti. Il suo nome completo era Tamiya Iwa, ma i dettagli della sua vita e dela morte sono molto diversi a seconda di chi racconta la storia. Alla donna furono costruiti e dedicati due santuari differenti: il primo costruito nel 1800, l&#8217;O-Iwa Inari Shrine, che ora si trova direttamente di fronte allo Yoh&#8217;un-ji, un tempio &#8220;rivale&#8221; misteriosamente eretto dopo la seconda guerra mondiale. Il primo, dai toni pacati e semplici, sembra raffigurare la donna durante il suo periodo più buio in cui la famiglia era sommersa dai debiti; il secondo invece è colorato e sgargiante, quasi a rappresentare la donna nel pieno del suo splendore e bellezza. Però nè l&#8217;O-Iwa Inari Shrine, nè il tempio Yoh&#8217;un-ji sono le vere tombe della donna. La tomba reale di O-Iwa si trova nel Myogyo-ji, un tempio nel quartiere Toshima-ku, in tutt&#8217;altra parte della città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Oiwa_San_by_Mitchell_Buck.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13130" title="Oiwa_San_by_Mitchell_Buck" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/Oiwa_San_by_Mitchell_Buck.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il cimitero del tempio si presenta come qualsiasi altro in Giappone, salvo per un dettaglio: al centro del cimitero c&#8217;è un Torii shintoista con una targa d&#8217;argento riportante il suo nome, donato da un sedicente &#8220;credente in Lady Iwa&#8221;. Chissà qual&#8217;è la storia reale dietro alla leggenda di Oiwa-san.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Come arrivare:</strong></em> O-Iwa Inari Shrine si trova a cinque minuti a piedi dalla stazione di Yotsuya Sanchome, sulla linea Marunouchi (Samon-cho 17, Shinjuku-ku). Yoh&#8217;un-ji è dall&#8217;altra parte della strada (18 Samon-cho, Shinjuku-k ). Il tempio Myogyoji invece è vicino alla stazione Sugamo sulla linea Yamanote (4-8-28 Nishisugamo, Chuo-ku).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/193k110f.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13128" title="193k110f" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/193k110f.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<div class="shr-publisher-13127"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Il Jidai Matsuri per festeggiare la fondazione di Kyoto</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 12:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Godai - 五代</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[jidai]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Jidai Matsuri è un festival che si svolge ogni anno il 22 Ottobre, anniversario della fondazione di Kyoto. Si tratta di una grande parata che parte dal Palazzo Imperiale e arriva fino al Santuario Heian. Il Jidai Matsuri, in giapponese &#8220;Festival delle epoche&#8221;, vede i partecipanti della sfilata vestiti con costumi relativi a quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Il Jidai Matsuri è un festival che si svolge ogni anno il 22 Ottobre, anniversario della fondazione di Kyoto. Si tratta di una grande parata che parte dal Palazzo Imperiale e arriva fino al Santuario Heian. Il Jidai Matsuri, in giapponese &#8220;Festival delle epoche&#8221;, vede i partecipanti della sfilata vestiti con costumi relativi a quasi ogni periodo della storia giapponese, oltre che alle rappresentazioni di famosi personaggi storici. Ci sono circa 2.000 partecipanti e ci vogliono due ore per vedere l&#8217;intero passaggio della processione.</p>
<p><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai1.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13027" title="jidai1" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai1.jpg" alt="" width="620" /></a><br />
<a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai2.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13027" title="jidai2" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai2.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sia il festival che il santuario sono stati istituiti nel 1895, per celebrare la storia di Kyoto e della sua cultura. Pochi anni prima, nel 1868, la capitale fu trasferita a Tokyo, dopo essere stata a Kyoto per più di mille anni. Nonostante la sua breve storia, il Jidai Matsuri di Kyoto è uno dei tre festival più famosi, insieme al Gion Matsuri del mese di Luglio e l&#8217;Aoi Matsuri di Maggio. I costumi storici e i personaggi che vengono presentati nella parata, coprono i circa 1.100 anni durante i quali Kyoto è stata la capitale nazionale. Il corteo è suddiviso in epoche storiche e ulteriormente suddiviso in una ventina di temi.</p>
<p><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai3.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13027" title="jidai3" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai3.jpg" alt="" width="620" /></a><br />
<a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai4.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13027" title="jidai4" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai4.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La sfilata inizia con personaggi della Restaurazione Meiji del 1868, per poi prosegue in ordine cronologico inverso fino all&#8217;inizio del periodo Heian del 781. Il gruppo più numeroso nella parata raffigura i convogli stravaganti inviati dallo shogun a rappresentarlo presso importanti cerimonie imperiali a Kyoto durante il periodo Edo (1603-1867). Mentre il corteo continua, gli spettatori sono in grado di vedere l&#8217;armatura di Oda Nobunaga, e i suoi comandanti, vestiti con abiti da guerrieri e da gente comune del Periodo Muromachi (1338-1573), oltre a donne storiche più famose e nobili del periodo Heian (794-1185 ).  L&#8217;ultimo gruppo del corteo è il più importante in termini di rituali Shinto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai5.jpg" rel="fancybox-gallery"><img class="aligncenter size-full wp-image-13027" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.giapponizzati.com/wp-content/uploads/2011/10/jidai5.jpg" alt="" width="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un gran numero di assistenti e sacerdoti trasportano due mikoshi (santuari portatili) che contengono gli spiriti dell&#8217;imperatore Kammu e dell&#8217;imperatore Komei, rispettivamente il primo e  l&#8217;ultimo imperatore a risiedere a Kyoto. Infatti il Santuario Heian è dedicato a questi due imperatori, con la credenza che i loro spiriti risiedano nel santuario. L&#8217;intero percorso della sfilata si estende per circa cinque chilometri, per una manifestazione che celebra ogni anno la grandezza e l&#8217;enorme cultura e storia ancora presenti nell&#8217;antica capitale del Giappone, Kyoto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giapponizzati.com/2011/10/22/il-jidai-matsuri-per-festeggiare-la-fondazione-di-kyoto/"><img src="http://img.youtube.com/vi/rLfS-gXYx38/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<div class="shr-publisher-13020"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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