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Gli artisti giapponesi scoprirono la pittura occidentale già prima che l’occidente stesso scoprisse l’arte giapponese. Nel 1739, Okumura Masanobu, inizialmente semplicemente incuriosito dall’interesse dello shogun verso le scienze occidentali, aveva incominciato a studiare l’uso della prospettiva nei quadri occidentali. Intorno al 1750, Toyoharu si impegnò ad approfondire le regole della prospettiva nella pittura occidentale da Paolo Uccello in poi, dapprima tentando ripetutamente di copiare liberamente, eppoi, dopo il 1760, producendo delle stampe che, pur riprendendo soggetti tipicamente giapponesi, adoperassero la prospettiva occidentale. Le opere di Toyoharu saranno di profondo impatto, e presumibilmente senza di essere le ukiyo-e di Hiroshige e di Hokusai non avrebbero raggiunto il loro valore estetico.

Successivamente Kuniyoshi produrrà delle ukiyo-e fortemente influenzate dalla pittura italiana.

Hokusai Manga

 

Oltre la prospettiva, un’altra influenza occidentale che influenzerà profondamente l’ukiyo-e, a partire dal 1829, sarà l’uso di colori più elaborati come il blu di Prussia, in sostituzione del blu originariamente usato nelle stampe giapponesi, usato intensivamente da Hokusai nel 1830 nelle prime dieci stampe della sua celebre serie Trentasei viste del Monte Fuji.
In Europa, al contrario, gli ukiyo-e giungeranno solo nel 1827 grazie a pionieri come Isaac Titsingh, Félix Bracquemond e Théodore Duret, ma rimarranno confinati a piccoli circuiti artistici sino all’Esposizione Universale del 1867, tenutasi a Parigi. Era la prima volta che il Giappone partecipava ufficialmente a una mostra fuori dai confini asiatici, cogliendo peraltro il forte interesse dei mercanti d’arte tanto che verrà organizzata una nuova mostra nel 1878, durante la quale Hayashi, che presto diventerà uno dei maggiori ambasciatori dell’arte giapponese nel mondo occidentale, entrerà in contatto con i primi mercanti.
In Giappone, ben presto, durante il periodo bunmei-kaika (文明開化, movimento d’occidentalizzazione a partire dall’era Meiji), gli ukiyo-e vedranno restringere il loro mercato, a seguito della diffusione della fotografia; insolitamente, negli stessi anni, le stampe giapponesi diventeranno fonte d’inspirazione in Europa per il cubismo come pure per vari pittori impressionisti. Gli ukiyo-e, con le loro linee curve, i motivi delle superfici colorate e i vuoti, l’asimmetria della composizione e la bidimensionalità, ispirarono anche l’Art Nouveau. Tale movimento prenderà il nome di Giapponismo.

Donna con ventaglio -  Gustav Klimt, 1917

 

Tra i maggiori artisti influenzati dal Giapponismo troviamo: Van Gogh, Monet, Manet, Degas, Renoir, Pissarro e Klimt. Molti dei dipinti di Van Gogh imitano lo stile e i temi dell’ukiyo-e: in Ritratto di père Tanguy, il proprietario di un negozio di articoli per pittori e artisti, mostra sei ukiyo-e diversi sullo sfondo; La Cortigiana (1887) è una chiara ispirazione all’ ukiyo-e di Kesai Eisen pubblicato sulla copertina del giornale Paris Illustré, nel 1886.
Per quanto riguarda l’aspetto musicale, grazie all’influenza di questa corrente, compose il suo poema sinfonico più conosciuto, La Mer, ispriandosi alla Grande onda, una xilografia del pittore giapponese Katsushika Hokusai, che divenne poi la copertina dell’edizione del 1905.

Madame Monet in costume giapponese - 1876

 

Proprio la diffusione in Europa e la creazione di un mercato all’estero hanno permesso all’ukiyo-e di sopravvivere al periodo bumei-kaika, ma soprattutto è grazie alle grandi collezioni occidentali che oggi oggi possiamo autenticare rigorosamente e catalogare le opere.

Tra i maggiori collezionisti abbiamo: Bigelow (USA), S. Bing (Francia), J. Brickmann (Germania), Camondo (Francia), Freer (USA), Goncourt (Francia), Koechlin (Francia), Vever (Francia) e ovviamente Hayashi (Giappoen). Il conte Isaac de Camondo, un altro grande collezionista di ukiyo-e, donerà la sua collezione al Louvre, dove , arricchita poi da altre collezioni, diventerà la base per la grande collezione del museo Guimet di Parigi.

Influenze artistiche delle ukiyo-e 2017-12-14T09:38:57+00:00 Marco Milone