Articolo già visitato

L’ Ishiyama-dera engi emaki (石山寺縁起絵巻) è un emaki che narra la fondazione del tempio buddista Ishiyama-dera a Shiga e i miracoli a esso associati. A seguito della distruzione e degli innumerevoli tentativi di restauro nel corso dei secoli, l’opera si compone di tre parti con stili molto diversi: ci sono quattro rotoli del XIV secolo, di cui le prime tre sono state dipinte da un membro (molti storici attribuiscono l’opera a Takashina Takakane, un famoso pittore, noto per il Kasuga Gongen Genki-e,) dell’edokoro (atelier di pittura imperiale) secondo lo stile yamato-e; un rotolo del XV secolo attribuito a Tosa Mitsunobu; e infine, due rotoli risalenti al XIX secolo realizzati da Tani Buncho in uno stile impersonale ispirato allo stile yamato-e. Il primo rotolo narra della fondazione del tempio sotto l’egida dell’imperatore e del monaco Shomu Roben; il secondo narra gli eventi dal monaco Shunnyū Kanno; il terzo raffigura le prime processioni per Sanjo-in (Fujiwara no Senshi), moglie dell’imperatore En’yū che fa un pellegrinaggio a Ishiyama-dera nel 992, e vi tornerà nuovamente nel 1001; segue il pellegrinaggio e ivi il ritiro dell’autore di Sarashina nikki, che riceverà un segno da Kannon; il quarto rullo mostra Murasaki Shikibu che scrive il Genji monogatari, l’incendio del 1078 e le guarigioni miracolose concesse da Kannon a Fujiwara no Michinaga, Shinkaku, l’imperatore Go-Ichijo, Imperatore Go-Suzaku e il sacerdote Gyōson; il quinto rullo mostra personaggi del popolo, eppoi il nobile Fujiwara no Tadazane che nel 1148 dona un terreno al tempio; nel sesto rotolo vediamo Kannon e Bishamonten che esaudiscono le preghiere di Fujiwara Chikayoshi, Rocho, Fujiwara Michiie e Yamashina Saneo; infine, l’ultimo rotolo si apre con i miracoli concessi al monaco Ken’en e a una ragazza del popolo, e si conclude con le visite dell’imperatore Fushimi, di Kameyama (imperatore di clausura) e di Go-Uda (imperatore in pensione) nel 1299.

Lo stile dei dipinti dei primi tre rotoli, riflette lo stile yamato-e del perioodo Kamakura caratterizzato dalla simbiosi tra i colori ricchi e vividi di corte, il dinamismo delle linee e lo sfondo con ambientazioni pià popolari. Esempi esemplari di questo stile sono riscontrabili nel Kasuga Gongen Genki-e e nel Kitano Tenjin Engi Emaki, che hanno pure la comunanza del soggetto nella fondazione di un tempio e nella messa in scena dei miracoli e delle leggende associate. Il quarto e il quinto rotolo seguono lo stile del primo, pur mostrando variazioni: si percepisce meno dinamismo, e un maggiore grado di realismo; la scuola Tosa era famosa per avere conservato la tradizione yamato-e secondo uno stile più accademico. Il quinto rotolo sembra un mix degli stili di Takakane Takashina e Tosa Mitsunobu. Gli ultimi due rotoli, realizzati da Tani Buncho, cercano di imitare lo stile yamato-e, ma il tentativo finale differisce profondamente dalla versione classica, e anzi sembra più vicina al movimento Nanga, una scuola accademica di pittura, fiorita nel periodo Edo e fortemente influenzata dalle tradizioni culturali cinesi.

Immagini dell'Ishiyama dera engi emaki.

Ishiyama dera engi emaki 2018-05-03T09:26:18+00:00 Marco Milone