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Le principali scuole ukiyo-e hanno caratterizzato l’evoluzione stilistica e tecnica degli ukiyo-e, distinguendosi ciascuna per stile (forme dei corpi femminili, dei volti, scelta dei soggetti…) e tecnica (colori utilizzati, formato delle stampe, fondali, …).

Le scuole di ukiyo-e hanno prodotto sia quadri che stampe: a seconda delle scuole, l’importanza delle opere pittoriche è stato più o meno influente; se un atelier come quello di Kaigetsudo è conosciuto più per le stampe che per i quadri tanto che Kaigetsudo Ando, il fondatore, non produrrà alcuna stampa, altri artisti hanno avuto più di un maestro, e alcuni famosi non sono invece associati a nessuna scuola in particolare.

Una menzione particolare merita la scuola di Osaka, che si distingue tanto per il suo stile quando per la situazione geografica e dunque il suo carattere marginale, essendo l’ukiyo-e un arte fondamentalmente tokyoita, talvolta anche kyotoita.

Gli artisti di ukiyo-e portano sia il proprio nome che quello della scuola (流派, ryūha), consentendo una facile identificazione del loro stile. Altresì importante risulta la scelta di un nome d’arte, e dunque è frequente che un’artistia di ukiyo-e cambi più volte nome nel corso della vita: Hokusai è conosciuto per avere cambiato il suo nome ogni volta che creava una nuova importante opera.

  1. la scuola Hishikawa (conosciuta pure come scuola Moronobu) viene considerata la prima scuola ukiyo-e. Hishikawa Moronobu (1618-1694) adattò le tecniche di pittura tradizionale all’incisione sul legno e pubblicherà delle stampe su dei giornali piuttosto che su libri, contribuendo largamente alla diffusione delle stampe giapponesi anche tra le classi più modeste. Tra i suoi allievi: Hishikawa Morofusa, Hishikawa Moroyoshi, Hishikawa Moronaga, Hishikawa Moroshige (Furuyama Moroshige), Hishikawa Morohira, Tamazaki Ryūjo e Sugimura Jihei, poi rivale dello stesso Moronobu e spesso confuso con lui. Le stampe di Sugimura risaltano particolarmente all’interno della scuola Hishikawa per essere tipicamente sumi-zuri (墨摺, bianco e nero), fortemente somiglianti a quelle del maestro Moronobu e per la predominanza del genere shunga (春画, erotico). Sugimura contribuirà a diversi libri illustrati, e realizzerà una cinquantina di stampe isolate di formato ōban (大判, grande formato.


    scuola Furuyama fondata da Furuyama Moroshige, inizialmente chiamato Hishikawa Moroshige, attivo dal 1678 al 1698, maestro di Furuyama Moromasa, Furuyama Morotane, Furuyama Morotsugu.

    scuola Ishikawa Toyonobu, particolarmente conosciuto per il suo uso virtuoso del benizuri-e (紅刷絵, stampe incise in rosa), stampe incise nei colori rosa e verde con l’occasionale aggiunta di un terzo colore. Ishikawa Toyonobu fu maestro di Ishikawa Toyomasa.

  2. Scuola Kaigetsudō. Kaigetsudō Ando sarà pittore di bijinga (美人画, belle donne), e ritrarrà le cortigiane di Yoshiwara, il quartiere del piacere di Edo; il suo stile caratteristico dei ritratti sarà la rappresentazione di donne all’impiedi, sontuosamente vestite con dei kimono sgargianti non tanto nella scelta cromatica quanto nella ricercatezza particolare dei motivi. Ando è stato maestro di Kaigetsudō Anchi, Kaigetsudō Dohan, Kaigetsudō Doshin, Kaigetsudō Doshu, Kaigetsudō Doshū, Hasegawa Eishun (Baiōken Eishun), Matsuno Chikanobu.

    Scuola Miyagawa. Miyagawa Chōshun studiò sotto la guida dei maestri delle scuole di pittura Kanō e Tosa, tuttavia nelle sue stampe si percepisce pure l’influenza della scuola Kaigetsudō. Le stampe di Miyagawa Chōshun sono caratterizzate da una dolce espressività tipicamente femminile, e generalmente sono shunga raffiguranti cortigiane. Tra i suoi allievi troviamo Miyagawa Isshō, che predilesse la rappresentazione yakusha-e (役者絵, attori di kabuki), di geisha, di lottatori di sumo e altri elementi della cultura urbana, Miyagawa Chōki e Miyagawa Shunsui.

  1. Scuola Okumura, conosciuta pure come scuola Masanobu. Okumura Masanobu (1686 – 1764) è stato un importante innovatore nella storia dell’ukiyo-e, dove introdurrà nuovi formati come l’hashira-e (柱絵), un formato verticale particolarmente stretto, o lo hosoban (細判), un altro formato stretto e raro, oggi in disuso tranne che per i kachō-ga (花鳥画). Le sue stampe erano generalmente benizuri-e. Furono suoi allievi Okumura Nobufusa, Okamura Toshinobu, Tanaka Masunobu, Mangetsudō.

  1. Scuola Nishimura, conosciuta pure come scuola Shiganaga. Nishimura Shigenaga è stato un’artista profondamente versatile nella diversificazione dei soggetti: yakusha-e, kachō-ga e bijin-ga; insieme a Masanobu, sarà tra i primi innovatori dell’abuna-e (危絵, mezzi-nudi) e di uki-e (浮絵, paesaggi in prospettiva), ma pure l’inventore del trittico, che per lungo tempo verrà considerata erroneamente un’innovazione di Masanobu. La maggior parte delle sue stampe sono urushi-e (漆絵), stampe colorate a mano con tempere a colla, e benizuri-e. Shigenaga fu maestro di Ishikawa Toyonobu, Nishimura Shigenobu, Suzuki Harunobu, Yamamoto Fujinobu, Tomikawa Fusanobu, Yamamoto Yoshinobu e Hirose Shigenobu; tra questi Harunobu è il più famoso per essere stato un innovatore con le nishiki-e (錦絵), un particolare tipo di stampa policroma. Harunobu ha impiegato diverse tecniche speciali come pure ha sviluppato una grande varietà di soggetti, ma tra questi è noto per la sua produzione di shunga. Tipica di Harunobu è la rappresentazione esile della figura femminile, e generalmente di giovane età, usanza in contrasto con la produzione classica, in un ambiente inabituale e poetico, evitando dunque di convogliare, come si era soliti fare, l’attenzione sulla bellezza del kimono; altra peculiarità è la scelta di chuban (中判), formato di piccola taglia frequentemente usato negli ukiyo-e.
Scuola Nishikawa, conosciuta pure come scuola Sukenobu. Nishikawa Sukenobu (1671 – 1751) viveva a Kyoto, fatto alquanto insolito nel mondo dell’ukiyo-e. La maggior parte delle sue stampe, generalmente usate come illustrazioni di libri, vengono ricordate per la loro grazie e per i colori calorosi. Le sue stampe sono quasi sempre sumi-zuri aventi come tema yakusha-e o bijinga. Il suo stile influenzerà i suoi successori, ma pure Harunobu sebbene i volti raffigurati da quest’ultimi siano differenti, generalmente più gracili. Tra i suoi allievi: Nishikawa Suketada, Kawashima Nobukiyo, Nishikawa Terunobu, Takagi Sadatake.


Scuola Harunobu. Suzuki Harunobu, oltre che per le proprie opere, è conosciuto per l’apporto tecnico essenziale dei nishiki-e. Il suo stile influenzerà profondamente Suzuki Harushige, ma pure artisti come Ippitsusai Buncho, Isoda Koryusai e Katsukawa Shunshō. Tra i suoi allievi: Isoda Koryūsai, Shiba Kōkan (Suzuki Harushige), Yasunobu, Komai Yoshinobu, Suzuki Haruji, Masunobu, Mitsunobu, Naka Kuninobu, Morino Sōgyoku, Ueno Shōha.

Scuola Ippitsusai Bunchō. Ippitsusai (attivo dal 1756 al 1790), discepolo d’Ishikawa Yukimoto, studiò alla scuola Kanō. E’ chiaramente influenzato dall’arte di Harunobu, soprattutto nella ritrattistica e nell’abilità di cogliere espressioni eleganti e personali: combinando il lirismo di Harunobu con un forte realismo, Ippitsusai conferirà sapientemente una dimensione soggettiva alle cortigiane in compagnia dei loro amanti. Tipicamente gli ukiyo-e di Ippotsusai sono chūban e hoso-e con raffigurazioni di yakusha-e e bijinga. Famosa è la sua rivalità con Shunshō con cui condividevano una rappresentazione realistica. Fu maestro di Tsumuri no Hikaru e Tamagawa Shūchō.

Scuola Katsukawa, conosciuta pure come Shunshō. Katsukawa Shunshō (1726 – 1792) studiò Katsugawa_Shunshosotto la direzione di Miyagawa Shunsui, figlio e allievo di Miyagawa Chōshun. Shunshō è particolarmente noto per avere introdotto una nuova forma di yakusha-e. Tra i suoi allievi: Koikawa Harumachi I, Katsukawa Shunrō (poi noto come Hokusai), Katsukawa Shun’ei, Katsukawa Shuntei, Katsukawa Shun’en, Katsukawa Shundō II, Katsukawa Shunrin, Katsukawa Shōju, Katsukawa Shundō, Katsukawa Shunzan, Katsukawa Shunjō, Katsukawa Shunsen (Katsukawa Shunkō II), Katsukawa Shunchō, che fu pure allievo di Kiyonaga, Katsukawa Shunchō, Katsukawa Shunkō I, creatore dell’ōkubi-e (大首絵, ritrattistica inquadrante la testa), Katsukawa Shungyō, Tamagawa Shunsui, Kinchōdō Sekiga, Katsukawa Shunri, Katsukawa Shunwa.

Scuola Kitao, conosciuta pure come scuola Shigemasa. Kitao Shigemasa è famoso per le sue stampe di geisha, ma soprannominato “camaleonte” per la sua capacità di cambiare stile. Sarà progressivamente sempre meno attivo dopo l’apparizione di Torii Kiyonaga. Tra i suoi allievi abbiamo Kitao Shigemasa II, Kubo Shunman Kitao Masanobu e Kitao Masayoshi. Kubo Shunman (1757 – 1820) è un artista raffinato dallo stile simile a quello di Kiyonaga, noto anche per la sua abilità nell’adeguarsi alla censura della riforma Kansei, che limitava pure il numero dei colori da usare sulle stampe. Shunman utilizzò tale restrizione per creare delle stampe che donassero un’impressione di monocromia grazie alle sottili gradazioni di grigio.

Scuola Koikawa. Koikawa Harumachi I (1744 – 1789) studiò pittura con Toriyama Sekien, ma il suo stile sembra fortemente basato su quello della scuola Katsukawa, e si presume che abbia ricevuto una formazione ufficiosa con Katsukawa Shunsho. Le sue prime stampe nascono quali illustrazioni per Tōsei fūzoku tsū (当世風俗通, Istruzioni per uno stile contemporaneo), libro di Hōseidō Kisanji scritto nel 1773. Dal 1775, le sue prime opere Kusazōshi con illustrazioni proprie, e nello stesso anno con Kinkin Sensei eiga no yume (金々先生栄花夢, Il magnifico sogno del maestro Kinkin) il primo Kibyōshi, del cui genere letterario sarà un pioniere insieme all’amico Tegara no Okamochi, di cui illustrò i libri. Koikawa è pure conosciuto come poeta kyōka con lo pseudonimo Sakanoue Furachi. Delle sue cento opere, una trentina appartengono al genere Kibyōshi (草双紙), una forma di narrativa illustrata in voga dal 1775 a inizio’900. Tra gli allievi troviamo Koikawa Harumachi II, Koikawa Harumasa e Koikawa Hakuga.

Scuola Torii. La famiglia Torii è stata da sempre tra i principali produttori di poster per gli spettacoli di kabuki, come pure di altre opere promozionali. Lo stile della scuola Torii influenzerà notevolmente gli yakusha-e per buona parte del XVIII secolo, e si caratterizza per l’uso di colori esuberanti. La famiglia Torii ancora oggi realizza poster di kabuki. Torii Kiyomoto, già attore di kabuki, fonderà la scuola Torii insieme a Torii Kiyonobu (1664 – 1729). Tra i loro allievi troviamo, Torii Kiyonobu II (1702 – 1752), secondo alcuni storici figlio adottivo di Torii Kiyonobu, Torii Kiyomasu I, Torii Kiyomasu II, il cui stile viene caratterizzato dall’adozione di urushi-e e benizuri-e, Torii Kiyomitsu I, Torii Kiyotsune, Torii Kiyohiro, Torii Kiyosato, Torii Kiyonaga, Torii Kiyomasa I, Torii Kiyomine I, Hanegawa Chinchō, Kondō Kiyoharu, Torii Kiyotada, Katsukawa Terushige, Torii Kiyotomo, Torii Kiyoshige I, Torii Kotondo.

Scuola Kitagawa, conosciuta pure come scuola Utamaro. Kitagawa Utamaro (1753 – 1806) viene generalmente ricordato per i suoi bijinga, ma nella sua produzione troviamo anche molti kachoga. Studiò, sin da bambino, col pittore e Toriyama Sekien, formatosi presso la scuola di pittura Kano, ed ebbe la fortuna di ottenere il patrocinio dell’editore Tsutaya Jūzaburō. La produzione di Utamaro si divise tra illustrazioni di libri sulla natura, bijinga di cortigiane del quartiere Yoshiwara, libri di kyoka (狂歌), un genere di poesia comica simile al waka, molto in voga nel periodo Edo. Utamaro era solito definirsi un fisionomista in quanto capace di conferire caratteristiche psicologiche ai tratti somatici; ciò che caratterizza le bijinga di Utamaro sono il grado di realismo, la scelta di okubi-e per fare risaltare maggiormente l’immagine, l’uso frequente di kira-e (sfondi sobri) e soprattutto l’attenzione verso le acconciature che risaltano per l’inusuale densità del colore nero.
Furono suoi allievi: Kitagawa Utamaro II, Maki Bokusen, Kitagawa Chiyojo, Kitagawa Fujimaro, Kitagawa Tsukimaro, Chōchōdō Kagenori, Kitagawa Yukimaro, Kitagawa Shikimaro, Kitagawa Yoshimaro, Eishōsai Chōki, Kitagawa Hidemaro, Juka Sekijō, Soraku, Michimaro, Chikanobu, Bunrō, Isomaro, Hishikawa Ryūkoku, Rakumaro, Minemaro e Senman.

Scuola Eishi, conosciuta anche come scuola Hosoda. Chōbunsai Eishi (1756 – 1829) studiò pittura presso la scuola Kanō insieme al futuro shogun Tokugawa Ieharu, di cui poi diventerà il pittore ufficiale, ottenendo così una comoda situazione finanziaria. In questi anni dovette astenersi dall’arte popolare dell’ukiyo-e, e solo a trent’anni potrà dedicarsi pienamente alle stampe artistiche, rivelando uno stile simile a quello di Utamaro, da cui si differenzia per la scelta della ritrattistica all’impiedi in pose eleganti. Sarà il maestro di Ichirakute Eisui, Chōkōsai Eishō, Chōkyōsai Eiri, Gessai Gabimaru, Chōensai Eishin, Rekisentei Eiri e Harukawa Eizan

La scuola Harukawa Eizan sarà fondata da Harukawa Eizan, di cui Harukawa Goshichi e Harukawa Eichō saranno allievi.

Scuola Hokusai. Katsushika Hokusai influenzerà diversi artisti europei, in particolare Gauguin, van Gogh e Claude Monet. A partire dal 1778 studiò sotto la direzione del maestro Katsukawa Shunsho (1726- 1792), ma alla sua morte abbandonerà tale scuola per disaccordi col successore, quindi studierà presso le scuole di Kano Yusen, Tsutsumi Torin e Sumiyoshi Naiki. Proprio in questi anni subirà l’influenza dell’arte occidentale e scoprirà l’uso della prospettiva grazie al pittore Shiba Sokan. Nel 1795 assunse la direzione dell’atelier Tawaraya e cambiò il suo nome in Sorii III. Solo nel 1798, quando lasciò l’atelier Tawaraya per procedere come artista indipendente, prenderà il nome di Hokusai. Katsushika Hokusai studiò dunque stili diversi, ma mantenne la propria indipendenza stilistica. Sia la scelta del nome Hokusai che la frequente raffigurazione del Monte Fuji derivano dalle sue credenze religiose, quale membro della setta buddista Nichiren, che identificava la stella polare con la divinità Myōken (妙見菩薩). Inoltre, sin dall’antichità il Monte Fuji veniva visto come il luogo dove era stato nascosto il segreto dell’immortalità, una tradizione popolare che ossessionò l’artista. Hokusai è altresì noto come il precursore del manga col suo Hokusai Manga (北斎漫画), una raccolta in quindici volumi di disegni su vari soggetti.
Tra i suoi allievi troviamo: Katsushika ōi, Yanagawa Shigenobu, Yanagawa Nobusada (Yanagawa Yukinobu), Hishikawa Sōri, Katsushika Hokumei, Teisai Hokuba, Maki Bokusen, Numata Gessai, Shōtei Hokuju, Totoya Hokkei, Ryūryūkyo Shinsai, Hōtei Gosei, Katsushika Hokuun, Katsushika Taito II, Katsushika Isai, Katsushika Hokui e Enkōan.

La scuola Shigenobu fu fondata da Yanagawa Shigenobu, cui seguiranno Yanagawa Shigenobu II e Tōrōsai Shigemitsu. Shigenobu divise la propria attività tra libri illustrati, poster e surimono, concentrando la propria attenzione ai temi relativi al teatro, ma raggiungerà il proprio apice con alcune stampa ōban di genere bijinga.
Scuola Utagawa. Utagawa Toyoharu (1735 – 1814) giocherà un importante ruolo nell’evoluzione dell’ukiyo-e, soprattutto a partire dal 1750, per l’applicazione della prospettiva occidentale nei suoi uki-e (immagini in prospettiva), portando a termine l’opera già avviata da Masanobu e Shigenaga. Il genere yakusha-e è centrale nella scuola Utagawa.
Nella scuola si succederanno Utagawa Hirochika II, Utagawa Toyokuni, Utagawa Kunimasa, Utagawa Kunisada (Toyokuni III), Utagawa Kunisada II, Utagawa Kunisada III, Utagawa Sadahide, Utagawa Sadakage, Utagawa Sadafusa, Utagawa Fusatane, Utagawa Sadahiro, Utagawa Kuniteru II, Utagawa Kunimasu (Sadamasu), Utagawa Sadayoshi, Utagawa Kunihisa II, Utagawa Kunichika, Utagawa Kuniaki I, Utagawa Kuniaki II, Utagawa Kunimasa IV, Utagawa Kokunimasa, Utagawa Kunisato, Utagawa Kunitoshi, Utagawa Toyokuni II (Toyoshige), Utagawa Kunitsuru, Utagawa Kunimatsu, Utagawa Kuniteru III, Utagawa Kunimaru, Utagawa Kuniyasu, Utagawa Kuninao, Utagawa Kuniyoshi, Utagawa Yoshimune, Utagawa Yoshiume, Utagawa Yoshitsuya, Utagawa Yoshifuji, Utagawa Yoshiharu, Utagawa Yoshitoyo, Utagawa Yoshimori, Utagawa Yoshimasa, Utagawa Yoshitora, Kawanabe Kyōsai, noto caricaturista, Hayakawa Shōzan, Utagawa Yoshiiku, Kobayashi Ikuhide, Utagawa Yoshitama, Utagawa Yoshifusa, Utagawa Yoshitoshi, Utagawa Yoshikata, Utagawa Yoshikatsu, Utagawa Yoshijo, Utagawa Yoshinobu, Utagawa Yoshitorijo, Utagawa Yoshitsuna, Utagawa Yoshitsuru, Utagawa Yoshikazu, Utagawa Yoshitomi, Utagawa Kunikiyo, Utagawa Kunihisa, Utagawa Kunitora, Utagawa Kuniteru, Utagawa Kunihiro, Ryūsai Shigeharu, Utagawa Kunikage, Utagawa Kuninaga, Utagawa Hiroshige (Andō Hiroshige), Hiroshige II (Shigenobu), Hiroshige III, Risshō II, Shōsai Ikkei, Utagawa Shigemaru, Utagawa Shigekiyo, Utagawa Hirokage.

Scuola Keisai Eisen. Keisai Eisen (1790 – 1848) è un artista specializzato in bijinga; le sue migliori stampe sono degli okubi-e, generalmente classificate come opere del periodo decadente. Il suo mostra notevoli similtudini con quello di Hiroshige. Figlio di un celebre calligrafo, studiò pittura con Kanō Hakkeisai, da cui prese il nome Keisai. Alla morte del padre cambiò maestro, e incominciò a studiare con Kikugawa Eizan. La sua produzione comprende un largo numero di surimono, di shunga e di paesaggi. Al di là della sua produzione di stampe, Keisai Eisen è noto come scrittore per le biografie sui quarantasette rōnin come pure per altre opere, tra cui La Storia delle Ukiyo-e (ukiyo-e ruiko), importante cronaca della vita degli artisti.
Keisai Eisen è stato maestro di Isono Bunsai, Yamatoya Sada, Teisai Senchō e Senshōtei Toyotsuru.

Scuola Toyohara. La scuola viene fondata da Toyohara Kunichika (1835-1900), già attore di kabuki, ma il suo discepolo e successore Toyohara Chikanobu è ben più noto. Chikanobu, ancora giovane, studiare pittura presso la scuola Kanō, quindi studia con un discepolo di Keisai Eisen per spostarsi nella scuola di Utagawa Kuniyoshi; sino a questo momento si farà chiamare Yoshitsuru. Dopo la morte di Kuniyoshi, studierà con Kunisada e con Toyohara Kunichika, prendendo il nome di Isshunsai Chikanobu. Chikanobu si interessa a più generi, ma ciò che maggiormente colpisce delle sue creazioni sono i continui riferimenti alla mitologia giapponese. Le sue bijinga mostreranno chiaramente il suo interesse verso la moda della società, sottolineando i cambiamenti nelle acconciature quale sintomo della crisi dei valori tradizionali della società e del lento processo di occidentalizzazione. Ancora le sue stampe, al di fuori dei bijinga, mostrano interesse verso la fase di transizione dall’era dei samurai alla modernità dell’era Meiji, e così il caos artistico del periodo Meiji illustra pienamente il concetto di furumekashii/imamekashii, ovvero conflitto tra vecchio e familiare verso le nuove tendenze. Centrali in tale sensono anche le sue raffigurazioni della ribellione dei samurai a Satsuma.
A loro succederanno: Watanabe Nobukazu, Toyohara Chikaharu, Morikawa Chikashige, Toyohara Chikayoshi, Toyohara Chikasato.

La scuola Kondō fu fondata da Kondō Kiyoharu (attivo dal 1704 al 1720), maestro di Kondō Kiyonobu e Kondō Katsunobu.
Le scuole sinora elencate erano quasi tutte di Edo (Tokyo), con qualche eccezione di Kyoto. Passiamo ora a elencare le scuole di Osaka, la cui produzione è stata poco abbondante e relativamente conosciuta. La produzione di tali scuole si svilupperà tra la fine del XVIII secolo e il 1860, concentrando sul genere yakusha-e. I limiti produttivi di tali scuole sono presumibilmente da collegarsi al numero decisamente ristretto di editori. Tra questi artisti l’unico che può veramente compararsi ai suoi colleghi delle altre regioni è Gigadō Ashiyuki, noto per le sue stampe ōban di yakusha-e.

La Scuola Asayama è stata fondata da Asayama Ashikuni, cui seguiranno Ashisato, Ashifune, Ashihiro, Ashikiyo, Asayama Ashitaka, Asayama Ashitomo, Gigadō Ashiyuki (Nagakuni) e Jukōdō Yoshilkuni.

La scuola Hasegawa è stata fondata da Hasegawa Sadanobu I, maestro di Hasegawa Sadanobu II, Hasegawa Settan e Hasegawa Settei.

La scuola Ōoka è stata fondata da Ōoka Shunboku, maestro di Takehara Shunchōsai. Shunboku ha lavorato a lungo sull’illustrazione, ispirandosi ai grandi maestri di pittura e riproducendo i loro quadri, soprattutto dei maestri della scuola Kanō. I suoi libri di pittura, con le sue riproduzioni di opere, hanno consentito l’accesso a un vasto pubblico di opere generalmente ristrette in un ambiente nobiliare.

La scuola Osaka è stata fondata da Ryūkōsai Jokei, maestro di Shōkōsai Hanbei, Shunkōsai Hokushū (Shunkō IV), Ashikuni Gigadō Ashiyuki (Nagakuni), Enjaku, Yoshida Hanbei, Toyokawa Hikokuni, Hironobu, Konishi Hirosada, Konishi Hirosada II, Shunbaisai Hokuei (Shunkō III), Hokumyō, Kagematsu, Kikyo, Kiyosada, Kunihiro, Kunikazu, Utagawa Kunimasu (Sadamasu), Kunishige, Mitsukuni, Munehiro, Nagahide, Nobukatsu, Yanagawa Nobusada, Sadahiro I, Sadahiro II, Sadanobu I, Sadanobu II, Sadayoshi, Shigefusa, Shigeharu, Shigenobu, Shunkyō, Shunshi, Shunshō, Shûshō, Tokusai, Toyohide, Utakuni, Yoshifune, Yoshikuni I, Yoshikuni II, Utagawa Yoshitaki, Yoshiume e Yoshiyuki.

La scuola Ryūkōsai è stata fondata da Ryūkōsai Jokei, maestro di Shōkōsai Hanbei e Urakusai Nagahide. Nagahide, nel periodo 1810-1830, è stato il più prolifico disegnate di kappazuri, disegni realizzati tramite stampini generalmente monocromi o caratterizzati dall’uso ristretto dei colori e delle marcate linee nere di contorno; inoltre sarà convocato ufficialmente per la sfilata annuale dal distretto di Gion a quello di Kyoto.

La scuola Shunkōsai Fukushū è stata fondata da Shunkōsai Fukushū, maestro di Shunshosai Hokuchō, Gatōken Shunshi, Shunbaisai Hokuei (Shunkō III) e Seiyōsai Shunshi.
Oltre gli artisti di queste scuole, esistono alcuni artisti che, pur avendo contribuito alla storia degli ukiyo-e, non risultano collegati a nessuna scuola in particolare. Sono meritevoli di essere citati: Sharaku, secondo certuni il maestro di Hokusai o piuttosto un gruppo di artisti che avrebbero lanciato un progetto per aiutare un editore, Sawa Sekkyō, Setsuri, Toriyama Sekien, particolarmente attivo nella divulgazione della mitologia giapponese e del folklore, Ogata Gekkō, noto artista di guerra, Kobayashi Kiyochika, che concentrerà la propria opera sulla trasformazione di Edo nella moderna Tokyo, e Kikugawa Eizan, caratterizzato da uno stile figurativo essenziale nei suoi bijinga.

Tra le tendenze moderne sono altresì importanti i maestri dello shin hanga (Itō Shinsui, Kawase Hasui, Hashiguchi Goyō, Charles W. Bartlett, Kaburagi Kiyokata, Hirano Hakuhō, Yoshida Hiroshi, Ohara Koson, Torii Kotondo, Natori Shunsen, Hiroaki Takahashi, conosciuto pure come Shotei, Yamamura Toyonari, Elizabeth Keith, Fritz Capelari, Shiro Kasamatsu, Takeji Asano, Koichi Okada, Tsuchiya Koitsu e Ota Masamitsu, conosciuto pure come Ota Gako) e del sosaku hanga (Kitaoka Fumio, Hajime Namiki, Yamaguchi Gen, Maki Haku, Tajima Hiroyuki, Yoshida Hodaka, Sekino Junichirō, Yamamoto Kanae, Saitō Kiyoshi, Onchi Kōshirō, Masao Maeda, Toshirō Maeda, Matsubara Naoko, Watanabe Sadao, Kihei Sasajima, Maekawa Sempan, Munakata Shikō, Ito Takumi, Shinagawa Takumi, Noda Tetsuya, Shinoda Toko, Tomikichirō Tokuriki, Yoshida Tōshi, Azechi Umetarō, Hiratsuka Unichi, Kobashi Yasuhide e Mori Yoshitoshi).

Le principali scuole ukiyo-e 2018-03-15T10:12:41+00:00 Marco Milone