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Nel Nihon Shoki, nelle cronache del regno dell’imperatore Kōtoku troviamo scritto che l’imperatore pensava caramente alla dottrina confuciana. E così nel settimo del regno dell’imperatore Jitō veniva ordinato di promuovere il confucianesimo. L’influenza del confucianesimo sullo scintoismo diventa progressivamente più evidente negli scritto dei nobili e degli shinkan (神官) del periodo medievale, soprattutto se pensiamo ai commentari del capito L’età divina (jindaikan, 神大巻) del Nihon shoki: il Nihon shoki sanso di Ichijō Kaneyoshi e il Nihon shoki Jindaikanshō di Yoshida Kanetomo adottano l’etica confuciana e la teoria cinese della creazione Yijing. Neppure bisogna trascurare l’influenza della scuola Song neoconfuciana e degli insegnamenti di Zhu Xi su Jindaikan kuketsu di Inbe Masamichi e Nihon shoki jindaikanshō di Kiyohara Nobutaka. Tra i sacerdoti scintoisti, Watarai Ieyuki dello Ise Jingū era molto interessato agli insegnamenti di Zhu Xi: nel suo Ruijū jingi hongen (1320) cita parte del Taiji tushuo di Zhou Lianxi e altri commentari dello Yijing. Esposto agli insegnamenti medievali dello scintoismo di Ise, Kitabatake Chikafusa studiò approfonditamente la dottrina Song neo-confuciana, e i suoi studi si riflettono nelle opere Jinnō shōtōki, Gengenshū e Tōkahiden. Hayashi Razan, discepolo di Fujiwara Seika, fu molto attivo nel periodo Edo, con la pubblicazione di molte opere, tra cui Honchō jinjakō, Shintō denjushō e Shintō hidden setchū zokkai, nelle cui opere professava il Ritō Shinchi Shintō, una dottrina scintoista con forti inclinazioni politiche. Razan criticò aspramente il sincretismo buddista e cercò di eliminare ogni connessione con la dottrina buddista per creare una nuova dottrina fortemente influenzata dal pensiero confuciano. Il Ritō Shinchi Shintō rimase poco diffuso al di fuori della famiglia Hayashi. Anche Yamazaki Ansai, dopo una minuziosa analisi dello scintoismo medievale, soprattutto dello Ise Shintō, dello Yoshida Shintō e parzialmente pure dello Inbe Shintō, proporrà una versione confuciana dello scintoismo: il Suika Shintō. La commistione di varie dottrine nel Suika Shintō creerà confusione e conflitti interni tra i discepoli di Yamazaki, i quali alla sua morte si divideranno in tre fazioni: i senjinha, che favorivano gli elementi tradizionali scintoisti degli insegnamenti di Yamazaki, i senjuha, che invece attribuivano maggiore importanza agli elementi confuciani quale essenza degli insegnamenti di Yamazaki, e infine i kenshūha, che vedevano nella combinazione delle due dottrine l’elemento più importante. Già prima di Yamazaki, Nakae Tōju aveva formato la sua visione originale dello scintoismo: il Taikyo Shintō , una dottrina che si basava sul taoismo e sul confucianesimo Ming. Nakae considerava il Taikyo Shintō (scintoismo del vuoto) un principio universale, vedendo nel confucianesimo una manifestazione specifica di quel principio. Le sue teorie verranno approfondite dal suo discepolo Kumazawa Banzan in testi come il Miwa monogatari, lo Shintō taigi e il Sanja takusenkai, dove Kumazawa discusse la relazione tra lo scintoismo quale principio universale e certi insegnamenti scintoisti che erano emersi dopo la comparsa di Amaterasu. Yamaga Sokōm, contemporaneo di Yamazaki e discepolo di Razan, studiò lo Inbe Shintō e il Ryōbu Shintō, quindi, nel suo Chūchō jijitsu (中朝事実, Cronache del regno di mezzo) promosse una teoria nippocentrica basata sul concetto che il Giappone fosse il vero nakatsukuni (中つ国, terra centrale) o chūchō (中朝, regno del mezzo), termini solamente usati per designare la Cina. Anche Kaibara Ekiken, nel Jingikun e nel Shinju heikō aimotoraru no ron, promulgò la teoria dell’unità dello scintoismo e del confucianesimo, basandosi sulle sue ricerche sui jinja engi (神社縁起, origini dei templi), ma pure influenzato da Yoshikawa Koretari e Matsushita Kenrin. Ancora a metà del periodo Edo, Deguchi Nobuyoshi della scuola di Ise mostrò di essere influenzato dal neo-confucianesimo, e Kaneo, a capo della famiglia Yoshida, accoglierà Matsuoka Yūen del Suika Shintō come nuovo capo della famiglia Yoshida. Verso la fine del periodo moderno, Aizawa Seishisai della scuola di Mito esporrà la teoria di stato incentrata sull’imperatore, catturando l’attenzione della massa attraverso concetti confuciani sulla visione della vita e della morte, e soprattutto la teoria dell’unione della lealtà e della pietà filiale. Sebbene la teoria dell’unità dello scintoismo e del confucianesimo sia stata ampiamente dibattuta e criticata da intellettuali del kokugaku, ancora oggi il confucianesimo esercita la propria influenza soprattutto sui gruppi settari, tra i quali ricordiamo lo Shintō Shūseiha fondato da Nitta Kuniteru.

Lo scintoismo e il confucianesimo 2018-03-08T08:30:05+00:00 Marco Milone