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Il Saigyo Monogatari Emaki (西行 物語 絵 巻, Biografia illustrata del monaco Saigyo) è un emaki giapponese del periodo Kamakura, raffigurante la vita del poeta Saigyo Hoshi, una figura centrale nella poesia waka del XIII secolo . L’opera, caratterizzata dallo stile Yamato-e, presenta molte pitture di paesaggi giapponesi, in connessione con le poesie di Saigyo. Il messaggio trasmesso dall’artista è soprattutto religioso, indicando nella figura idealizzata del monaco e dei suoi pellegrinaggi solitari un mezzo per raggiungere la salvezza. Saigyo è un famoso poeta waka, uno dei trentasei poeti immortali. Nato in una famiglia di piccola nobiltà, divenne ben presto un monaco buddista di nome Saigyo, letteralmente “Giorno dell’ ovest”, in riferimento a Amida Buddha e al Paradiso Occidentale. La sua poesia ha contribuito ai nuovi stilemi del waka con la sua vicinanza verso la natura, malinconia e la fugacità delle cose. Saigyo visse la maggior parte del tempo come un eremita sulle strade o per le montagne del Giappone. Generalmente, in tutte le biografie di Saigyo, viene sottolineato il suo impegno buddista nel rinunciare a tutti gli attaccamenti materiali della vita; la storia suggerisce fortemente che Saigyo raggiunse l’illuminazione dopo la morte. Se gli esperti sono d’accordo sul forte valore buddista veicolato dalle varie versioni di Saigyo monogatari, sono tuttavia divisi per quanto riguarda la forma originale della storia. Alcuni storici ritengono che in origine tale narrazione sia nata sotto forma di racconti, e solo successivamente trasformata in emaki; altri storici ritengono che la versione originale sia un emaki di datazione più antica del periodo Kamakura.

Esistono due versioni differenti di questo emaki: la versione habukyō (monocroma) della famiglia Hisamatsu, di cui rimangono solo quattro pannelli, e la versione Uneme-bon (1500) di Kaida Uneme no Suke e Minamoto no Sukeyasu, di cui rimangono solo frammenti. Oltre a queste due versioni ci sono pervenute diverse copie: Tawaraya Sōtatsu, con l’assistenza di Karasumaru Mitsuhiro per la calligrafia, riprodusse la versione versione Uneme-bon nello stile della scuola Rimpa; tale emaki appartiene oggi alla collezione Morikawa. Il British Museum possiede una copia originale risalente al XVIII-XIX secolo, in cui però alcune scene sono tagliate. La versione originale di Tosa no Tsunetaka, membro dell’edokoro, si compone oggi di due rotoli: uno conservato presso il Museo d’Arte Tokugawa (Nagoya) e uno presso il museo Manno (Osaka). La parte calligrafica è stata realizzata, invece, da Fujiwara no Tameie. Il primo rotolo narra il primo avvicinamento di Saigyo alla vita monastica buddhista; il secondo, invece, mostra maggiore interesse verso la vita solitaria e il pellegrinaggio di questo poeta: in particolare, si narra del primo viaggio di Saigyo intorno alla capitale, della visita sul Monte Yoshino e infine del Monte Omine. E’ presumibile l’esistenza di un terzo rotolo che narrava del suo secondo lungo pellegrinaggio nel Giappone orientale (Kanto), come pure di un quarto rotolo su un pellegrinaggio a Shikoku e della seguente morte di Saigyō. Il Saigyō monogatari emaki attinge da due temi classici della pittura giapponese: lo stile Yamato-e e i generi uta-e il Meisho-e. Infatti, il lavoro consiste in una serie di luoghi nell’arcipelago che si ispirano alle poesie di Saigyō. I rotoli alternano le sezioni di testo (o poesie) a dipinti di paesaggi, conferendo una crescente importanza alla natura. L’atmosfera creata è generalmente morbida come invitasse alla contemplazione. Si rileva una vicinanza stilistica al genere otoko-e del periodo Heian, con colori nitidi lasciando spesso la carta nuda e l’importanza assegnata alla modulazione della linea: in questo si nota una modulazione più spigolosa che presenta variazioni di stile tipiche del periodo Kamakura e che conferiscono un maggiore grado di realismo. Le scene paesaggistiche sono lunghe, e si fa largo ricorso alla tecnica di iji-do-zu. Saigyo viene rappresentato in diverse occasioni a piedi come a mostrare la progressione del viaggio; altre volte, l’artista preferisce concentrarsi su un punto culminante del pellegrinaggio Saigyo come mentre prega, o mentre compone una poesia di fronte a un piccolo tempio shintoista.

Immagini del Saigyo monogatari emaki.

Saigyo monogatari emaki 2018-03-01T09:58:27+00:00 Marco Milone