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La settimana scorsa vi ho parlato dei templi buddisti e delle loro strutture principali, oggi tocca ai santuari shintoisti. Vuoi perché sono spesso più colorati, vuoi perché i torii li preferisco ai mon, e perché lo shinto è la religione natia del Giappone, di norma io trovo che i santuari siano molto più belli ed affascinanti dei cugini templi. Ma de gustibus…
I santuari shintoisti sono luoghi di culto e dimore dei kami, gli “dei” shintoisti. Gli oggetti sacri di culto che rappresentano i kami sono conservati nella camera più interna del santuario, dove non possono essere visti da nessuno. Le persone visitano i santuari per rispetto verso i kami o per pregare per richiedere qualcosa. I santuari sono anche visitati durante eventi speciali come Capodanno, setubun, shichigosan e altre feste nazionali. I bambini appena nati vengono portati in un santuario poche settimane dopo la nascita, e molte coppie scelgono di celebrare le loro cerimonie nuziali nei santuari. Di seguito vi elenco le strutture e gli oggetti che possono tipicamente essere trovati in un santuario.

Torii

santuari shintoisti

Una o più porte torii segnano l'avvicinamento e l'ingresso ad un santuario. Ne esistono di vari colori e sono fatti di vari materiali. La maggior parte dei torii, tuttavia, sono fatti di legno e sono dipinti di arancione e nero.

Komainu

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I komainu sono una coppia di cani-leoni guardiani, spesso posizionati su ciascun lato dell'entrata di un santuario. Nel caso dei santuari di Inari, al posto dei komainu ci sono le volpi.

Fontana di purificazione

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Posizionata vicino all'ingresso, l'acqua di queste fontane viene utilizzata per il rituale della purificazione. Ci si deve sempre risciacquare le mani e la bocca prima di avvicinarsi alla sala principale del santuario.

Sala principale e delle offerte

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A seconda dello stile architettonico del santuario, la sala principale (honden) e la sala delle offerte (haiden) possono essere o due edifici separati o combinati in un unico edificio. La camera più interna della sala principale contiene l'oggetto sacro del santuario, mentre i visitatori fanno le loro preghiere e le offerte nella sala delle offerte.

Palcoscenico

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Sorte di palcoscenici per la pratica della danza kagura o spettacoli teatrali noh, possono essere trovati solo in alcuni santuari.

Ema

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I visitatori dei santuari scrivono i propri desideri su queste tavolette di legno che poi lasciano al santuario nella speranza che i loro desideri si avverino. La maggior parte delle persone desidera una buona salute, il successo negli affari, il superamento degli esami di ammissione, l'amore o la ricchezza.

Omikuji

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Gli omikuji sono pezzi di carta che predicono la fortuna e che si trovano in molti santuari e templi. Scritti in maniera casuale, contengono previsioni che vanno dal daikichi (grande fortuna) al daikyo (grande sfortuna). Legando il pezzo di carta attorno al ramo di un albero, o alle apposite rastrelliere, la fortuna potrà arrivare davvero così come la sfortuna potrà essere evitata.

Shimenawa

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Una shimenawa è una corda di paglia intrecciata con strisce di carta bianca a zigzag (shide). Questa segna il confine con qualcosa di sacro e può essere trovata su porte torii, attorno ad alberi e pietre sacre, ecc. Una corda simile alla shimenawa viene anche indossata dagli Yokozuna, i lottatori di sumo più importanti, durante alcune cerimonie rituali.


Quelli sopra elencati sono gli oggetti ed edifici tipici che potete trovare praticamente in ogni santuario, tuttavia, ci possono essere una varietà di edifici aggiuntivi, come le case dei sacerdoti, i magazzini per i mikoshi e altri edifici ausiliari. I cimiteri, d'altra parte, non si trovano quasi mai nei santuari, perché la morte è considerata una causa di impurità nello shintoismo, e in Giappone viene affrontata principalmente dal buddismo. L'architettura e le caratteristiche dei santuari shintoisti e dei templi buddisti si sono fuse insieme nel corso dei secoli, infatti non è raro trovare un tempio buddista con al suo interno dei piccoli santuari shintoisti e viceversa. Ci sono diversi stili di costruzione, la maggior parte dei quali mostrano influenze da altri paesi asiatici. Solo alcuni dei santuari più recenti sono considerati costruiti in uno stile puramente giapponese; tra questi ci sono i più importanti santuari shintoisti, come il santuario di Ise. Vista la vastità del numero di santuari presenti in tutto il Giappone, alcuni possono essere classificati in grandi gruppi, alcuni di questi sono:

Santuari Imperiali

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Questi sono i santuari che sono stati direttamente finanziati e amministrati dal governo durante l'era dello shintoismo di Stato. Comprendono molti dei santuari più importanti dello shinto, come quello di Ise, di Izumo e di Atsuta, più una serie di santuari recentemente costruiti durante il periodo Meiji, come il santuario Meiji di Tokyo e il santuario Heian di Kyoto. I santuari imperiali possono essere riconosciuti dal crisantemo, simoblo della famiglia imperiale, e dal fatto che sono spesso chiamati "jingu" piuttosto che "jinja".

Santuari di Inari

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Questi sono i santuari dedicati a Inari, il kami del riso. Possono essere facilmente riconosciuti grazie alle statue di volpi che si trovano ovunque, questo perché la volpe è considerata il messaggero di Inari. Ci sono migliaia di templi Inari in tutto il Giappone, tra cui il più famoso è il Fushimi Inari di Kyoto.

Santuari Hachiman

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Questi santuari sono dedicati ad Hachiman, il kami della guerra, particolarmente popolare tra i principali clan militari del passato. Delle migliaia di santuari Hachiman in Giappone, il più famoso è probabilmente il Tsurugaoka Hachimangu di Kamakura.

Santuari Tenjin

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Questi santuari sono dedicati al kami di Sugawara Michizane, un erudito e politico del periodo Heian. Sono particolarmente popolari tra gli studenti che si preparano per gli esami di ammissione. I santuari Tenjin possono essere riconosciuti dalle statue di bue e dai susini, gli alberi preferiti di Michizane. Il più famoso santuario Tenjin è il Dazaifu Tenmangu di Fukuoka.

Santuari Sengen

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Questi santuari sono dedicati alla principessa Konohanasakuya, la divinità scintoista del monte Fuji. Esistono più di mille santuari Sengen in tutto il Giappone, ma i principali si trovano ai piedi e sulla cima del Monte Fuji stesso.

Santuari dedicati ai fondatori di potenti clan

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Alcuni potenti clan della storia giapponese hanno costruito dei santuari dedicandoli ai propri fondatori. L'esempio più famoso sono le numerose dozzine di santuari Toshogu dedicati a Tokugawa Ieyasu, tra cui il più famoso è il Toshogu di Nikko. Un altro esempio è il santuario Oyama di Kanazawa, dedicato a Maeda Toshiie, il fondatore del potente clan locale Maeda.

Santuari locali

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Molti santuari sono dedicati ai kami locali senza che abbiano alcuna associazione con altri santuari.

Ora sapete davvero tutto, o quasi, sui santuari shintoisti giapponesi. Se vi va di vederne qualcuno dal vivo, venite in Giappone con noi e con i nostri Giappotour!

Santuari shintoisti - Tutto quello che c'è da sapere sui santuari 2018-02-27T08:30:12+00:00 Godai - 五代