Articolo già visitato

Pur essendo la religione nativa del Giappone, lo shintoismo ha sviluppato profonde connessioni con le tradizioni locali delle singole regioni. A partire dal periodo Kamakura (1192-1333), assistiamo al graduale emergere di scuole e lignaggi dottrinali. Queste prime divergenze dallo spirito originario dello Shintoismo furono stimolate dall’influenza buddista: i buddisti, infatti, proposero una varietà di teorie per spiegare la complessa relazione tra le loro dottrine e il culto dei kami. Malgrado ciò, l’emergere delle scuole portò a una progressiva indipendenza dal Buddismo. Inoltre, le prime scuole sembrano anche essere state influenzate dal Confucianesimo. Nel periodo moderno, si andrà oltre, assistendo a vere divisioni da quella che era la religione tradizionale, con l’emergere di sette e nuove religioni ispirate allo shintoismo. I primi movimenti moderno e lo Shinto di Yoshida possono essere visti come una forma di transizione verso le sette shintoiste, tuttavia anche la riforma sociale e l’emergere di uno stato moderno hanno promosso la diversificazione dello shintoismo. Ciò che contraddistingue il periodo moderno, è soprattutto la tendenza di fare proselitismo, a opera del fondatore del movimento o di altri influenti individui denominati kyōso [教祖, insegnante – progenitore]. Tutto il periodo dal tardo-Edo alla Restaurazione del Meiji (1868) fu caratterizzato dalla formazione di gruppi settari, e in accordo con le politiche religiose del governi Meiji, venne strutturato un sistema istituzionale denominato Shintō jūsanpa (神道十三派、 Le tredici sette dello Shinto), che comprendeva le seguenti: Kurozumikyō, Shintō Shūseisha, Izumo Ōyashirokyō, Fusōkyō, Jikkōkyō, Shinshūkyō, Shintō Taiseikyō, Ontakekyō, Shintō Taikyō, Misogikyō, Shinrikyō, Konkōkyō e Tenrikyō. Inizialmente il governo Meiji tentò di supportare una forma di insegnamento religiosa incentrata sull’apparato statale attraverso un sistema nazionale di istruttori religiosi e precettori morali, conosciuto come senkyōshi (宣教師, missionari) e kyōdōshoku (共同職, collaboratori), tuttavia, dopo avere compreso i limiti derivanti da questa strategia, avviò una politica di separazione tra lo stato e la religione, aprendo una distinzione tra lo shintoismo incentrato sui rituali pubblici e lo shintoismo come forma di insegnamento morale: da qui l’emergere delle sette, come pure del moderno sistema rituale incentrato sul tempio. In realtà, verso la fine del periodo Tokugawa, alcuni gruppi come il Kurozumikyō, il Misogikyō, il Konkōkyō e il Tenrikyō erano già emersi, ma solo in pieno periodo Meiji svilupparono dottrine e strutture organizzative assestanti. Nel Taishō (1912-1926) e nel primo periodo Shōwa, emergono le prime religioni ispirate allo shintoismo, tuttavia questi gruppi sono ancora limitati per dimensioni, e non durano a lungo. Fanno eccezione lo Shōroku Shintō Yamatoyama, lo Shintō Tenkōkyō e il Soshindō, mentre nel periodo Showa sono meritevoli di attenzione l’Ishinkyō, il Tengenkyō, il Taiwa Kyōdan e il Tenjō Kyōhon’in. Ancora si percepisce l’influenza dello stato sulla religione, e alcuni leader di queste religioni vengono accusati di lesa maestà per avere violato il Chian ijihō ( 治安維持法, mantenimento dell’ordine pubblico). Nel dopoguerra viene modificata la costituzione, e con essa si garantisce la libertà di religione, soprattutto dopo che, con la proclamazione del shūkyō hōjinrei ( 宗教法人令, Ordinanza delle corporazioni religiose) nel 1945, e col shūkyō hōjinhō (宗教法人法、Legge delle corporazioni religiose) nel 1951, diventò relativamente semplice per un gruppo vedere riconosciuto lo status di shūkyō hōjin (宗教法人, corporazione religiosa). Conseguentemente, molti movimenti diventarono indipendenti: Sekai Kyūseikyō, Seimeikyō, Kyūsei Shinkyō, Shinji Shūmeikai, Sukui no Hikari Kyōdan, Sekai Mahikari Bunmei Kyōdan e Sūkyō Mahikari. Ciò che contraddistingue questi movimenti da quelli precedenti sono soprattutto la tendenza di creare nuovi nomi per le divinità, l’enfasi sul mondo degli spiriti e un ritorno al sincretismo buddista.

Scuole e sette scintoiste 2018-02-15T09:43:33+00:00 Marco Milone