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Il Taima mandala engi(当 麻 曼荼羅 緣起) è un emaki in due rotoli del periodo Kamakura che illustra la storia del mandala Taima, secondo quanto narrato in diversi classici come Kokon Chomon-Shu e il Genko shakusho. L’opera è conservata nel Tenshōzan Renge-in Kōmyō-ji, è registrato come uno dei tesori nazionali del Giappone. Il primo rotolo comprende tre fasi in cui la protagonista è sempre la principessa Chujo, figlia del ministro Yokohagi, vissuto nell’ottavo secolo. Molto pia e sempre devota alle pratiche religiose, entra nell’ordine del Taima-dera nel 763, giurando di non lasciare il tempio prima di vedere Amida se stesso. Dopo sette giorni di preghiera, compare uno straniero e gli ordina di raccogliere decine di migliaia di steli di loto. Nel secondo rotolo, una giovane monaca arriva al tempio e in una sola notte tesse il Taima mandala prima di scomparire.

 

Il Taima Mandala Engi col suo stile Yamato-e testimonia, insieme ad altre opere come il Saigyo Monogatari Emaki, una tendenza verso composizioni più statiche tra i pittori professionisti del periodo Kamakura, a volte senza alcuna ricerca originale: lo stile sembrerebbe tipico degli artisti di corte o della nobiltà di Kyoto, allora capitale imperiale. I dipinti sono molto delicati, con colori intensi e linee sottili, e appaiono sempre raffinati, con un uso dei pigmenti vivi e della polvere d’oro. Oro e argento vengono utilizzati regolarmente, a volte con la tecnica del kirikane. La composizione, equilibrata e armonica, rivela il virtuosismo dell’autore; la rappresentazione dei paesaggi ricorda la pittura cinese Tang. Viene usata largamente la tecnica iji-do-zu, particolarmente evidente nella scena della rivelazione; il pittore ricorre pure alla tecnica yatai fukinuki, creando anche più spazio nelle scene narrative del secondo rotolo. La storia si svolge nel secolo ottavo, ma l’abbigliamento e gli interni sembrano propri della nobiltà, alla fine del periodo Heian; addiritura l’artista utilizza l’esempio dei suoi contemporanei per la rappresentazione della classe operaia del popolo offrendo spunti sulla vita quotidiana nel Giappone medievale. L’opera offre, inoltre, un raro scorcio del ruolo delle donne nel buddismo.

Immagini del Taima mandala engi.

Taima mandala engi 2018-03-22T10:06:26+00:00 Marco Milone