Articolo già visitato

In un altro articolo avevo parlando dei suoni del Giappone. A questo articolo sono stati fatti molti apprezzamenti e ci è anche stato fatto notare come ne erano stati dimenticati alcuni, decisamente importanti e tipicamente giapponesi. Per questo motivo ho deciso di ampliare la lista facendo un secondo articolo aggiungendo altri suoni, alcuni dei quali proprio consigliati da voi, che non possono non farvi ricordare il Giappone. Iniziamo.

Il fracasso dei Pachinko

Sicuramente tra tutti questo è il suono, o rumore, che meno viene apprezzato, ma che non può non essere messo in lista perchè unicamente giapponese. Nei miei primi viaggi sono sempre rimasto incuriosito da queste sale, non sapendo bene cosa ci fosse sotto, e una volta ricordo che decisi di provare ad entrarci per dare un'occhiata. Bene, quello che ricordo è di essere stato letteralmente investito dal fracasso proveniente dall'interno. Un mix di suoni e rumori delle macchinette, sparati ad un volume da dover ricorrere all'otorino immediatamente. E' vero che non ci tengo particolarmente a risentirlo, ma è innegabile che sia un suono tipicamente nipponico.

Il gracchiare dei corvi

Uno dei suoni che più è stato nominato come mancante, è l'inconfondibile gracchiare dei corvi. Questo suono, conosciutissimo anche grazie ai numerosi anime che lo usano, spesso accompagna le vostre gite più fuori porta, fuori dai grossi centri urbani. Camminare in campagna, al tramonto, senza il gracchiare dei corvi, è un'esperienza incompleta.

Lo scorrere delle porte tradizionali dei ryokan

Forse non un suono che riempe l'orecchio nè tanto meno un suono che tutti possono dire di aver sentito, ma il suono provocato dallo scorrere delle porte di un ryokan è un'esperienza tipicamente giapponese. Questo genere di porte e finestre sono usate ancora nelle case private, in tutti i ryokan, oltre che in alcuni ristoranti, case da tè e altri locali tradizionali.

Il suono dei geta

Un altro suono tipico della tradizione giapponese è il suono degli zoccoli tradizionali di legno. Più facile sentirlo a Kyoto, in zone più rurali, o durante i matsuri quando i giapponesi si vestono in modo tradizionale con i kimono e i geta. Quel rumore di legno che colpisce l'asfalto è davvero inconfondibile.

I jingle della Yamanote

Cambiando totalmente genere si ritorna al discorso treni. E non c'è nulla di più facilemte riconoscibile dei jingle della linea metropolitana più famosa del Giappone, la Yamanote. E' innegabile che dopo un viaggio a Tokyo, resta in testa specialmente questo jingle più degli altri. E molti addirittura lo hanno usato almeno una volta come suoneria per i messaggi, me compreso. 😀

Il cicalio dei semafori

Altro suono che resta nella testa sono gli avvisi sonori dei semafori per i non vedenti. Impossibile attraversare una strada con semaforo senza sentirli. Cambiano di zona in zona, e alcune sono delle musichette, ma fondamentalmente sono due i tipi di suoni che più fanno ricordare il Giappone appena li sentite.

Il cantilentante irasshaimase

Quanto manca questo caloroso benvenuto al momento dell'ingresso in un locale o negozio? Quando parlai tempo fa di questa forma di cortesia tipicamente giapponese, alcuni mi criticarono dicendo che i giapponesi lo fanno più per un discorso di obbligo che non per un vero piacere. E allora? Non ho mai pensato che i giapponesi si esaltassero nel vedere la mia persona entrare nel loro locale, ma l'usanza, anche se obbligata dal datore di lavoro, di dare un così caloroso benvenuto a me piace. Poco importa se sentito o se di facciata. Mi piace, lo trovo cortese e basta. E diciamocelo francamente, una volta rientrati in Italia è una di quelle cose per cui si sente di più la mancanza.

Bene, direi che abbiamo completato la lista, ma ovviamente se avete altri suoni da segnalarci, scrivetelo nei commenti!

I suoni del Giappone, addendum 2018-05-07T08:00:02+00:00 Godai - 五代