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Nonostante ormai non si parli più della centrale nucleare di Fukushima, quasi a voler dimenticare tutti i problemi che ha causato e che causerà ancora per decenni, i lavori proseguono ogni giorno per limitare i danni. Ed è notizia di ieri che, questa volta in anticipo sulla tabella di marcia, è stata completata la nuova copertura del reattore nr 3 della centrale. Il lavoro per creare una copertura a forma di cupola era iniziato lo scorso agosto. Questo fa parte dei preparativi per la rimozione del combustibile nucleare dalla vasca di stoccaggio del reattore, che al momento presenta ancora un totale di 566 barre di combustibile esaurite e inutilizzate. Mercoledì i lavoratori hanno installato l’ultima parte della copertura, alta 17 metri e larga 22, per un peso di ben 55 tonnellate. Tale copertura eviterà la diffusione di materiali radioattivi e proteggerà l’edificio dai venti. L’operatore dell’impianto, l’ormai tristemente famosa Tokyo Electric Power Company (TEPCO), eliminerà tutte le macerie e il combustibile dalla piscina, fornendo ai lavoratori una formazione sulla gestione remota dei dispositivi che verranno utilizzati per la rimozione delle barre di combustibile. L’inizio dei lavori di rimozione sono previsti per l’autunno di quest’anno, in anticipo rispetto a quelle degli altri reattori danneggiati.

Lo scorso novembre invece, erano state rese pubbliche le immagini catturate da un robot sottomarino che mostrava enormi depositi, ritenuti essere proprio il combustibile nucleare del reattore, ricoprire il pavimento del reattore numero 3. Il robot ha trovato grandi quantità di rocce e grumi solidificati simili a lava, in strati spessi fino a 1 mt sul fondo di una struttura principale, chiamata piedistallo, che si trova proprio sotto al nucleo interno del reattore primario. Queste immagini sono state le prime, a 6 anni dal disastro, a mostrare realmente dove fosse finito il combustibile nucleare fuso a causa del mancato apporto di acqua nel reattore. Individuare e analizzare i detriti di carburante, e il danno in ciascuno dei tre reattori distrutti, è cruciale per la disattivazione dell'impianto. La ricerca del combustibile fuso negli altri due reattori, però, è stata finora infruttuosa a causa dei danni e dei livelli di radiazione estremamente elevati. Il portavoce della TEPCO, Takahiro Kimoto, ha detto che ci vorrà del tempo per analizzare le immagini e per capire i metodi di rimozione del materiale nucleare.

Fukushima oggi - La situazione aggiornata del reattore nr 3 2018-02-23T08:30:03+00:00 Godai - 五代