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Era passato ormai un anno dal mio primo viaggio in Giappone come vi ho raccontato settimana scorsa. Ancora vivevo di ricordi, ma non bastava. A quelli che pensano “Ma si, vai in Giappone così ti togli lo sfizio e la finisci di rompere!” devo dire che vi sbagliate di grosso, perché è l’esatto opposto, le cose peggiorano. La realtà supera l’aspettativa ed è così che il Giappone ti fagocita nel suo mondo e non ti lascia più scappare, come un buco nero. Da quando tornai fu tutto un cercare documentari, libri, foto, siti web…non la finivo più! E come capita per una pentola a pressione, tutto quell’accumularsi di passione dentro di me doveva trovare una valvola di sfogo. Fu così, che per puro caso facendo una ricerca su internet, trovai il sito Giapponizzati.com. Mi piacque davvero molto. Trovai un sacco di notizie curiose, ma interessanti e, all’epoca, anche un forum (andavano molto di moda in quegli anni) e ci passai un po’ di tempo a leggerne i contenuti. Ma come vi dicevo prima, dovevo trovare una valvola di sfogo. Fu così che decisi di scrivere all’admin del sito, Sunny (se pensate che sia un nickname vi sbagliate, è solo un diminutivo del suo vero nome, Sunshine….no davvero, non scherzo!). Ci scambiammo alcune mail e io mi proposi di aiutarlo a inserire contenuti, mi sarebbe piaciuto scrivere articoli per il suo sito. Fu “amore” a prima mail in pratica. Diventammo velocemente amici, oltre che collaboratori, e nel giro di breve Sunny mi propose anche di diventare accompagnatore dei tour low cost che organizzava. All’epoca non esistevano ancora i Giappotour, e non c’erano molti siti web che organizzavano tour di gruppo a quei prezzi. Fu la svolta. Mi iscrissi al tour primaverile del 2010, per andare assieme a lui e vedere cosa volesse dire fare l’accompagnatore. E fu una fortuna andarci, non solo perché entrai così nel giro, ma specialmente perché fu il tour più divertente in assoluto che abbia mai fatto!

Giappotour
Il gruppo al completo...quasi...manca il povero Valter che stava facendo la foto!

Arrivammo a Tokyo il 29 marzo, nel picco della fioritura dei ciliegi. Periodo perfetto. Eravamo un bel gruppetto di una quindicina di persone. C'erano ragazzi giovani, un po' meno giovani e di mezza età. Un gruppo omogeneo con cui mi sarei divertito da matti. Fu durante quel viaggio che si formò il gruppetto che ora gestisce tutto questo "baraccone" di Giapponizzati: io, Sunny e Marco (per gli amici il tegame...i toscani capiranno!). E manco a farlo a posta conobbi un altro Marco, che fino a qualche tempo fa scriveva su questo sito come Okarin. Io, Sunny e Marco (che d'ora in avanti chiamerò tegame per non fare confusione) legammo subito. Così come legammo subito con la coppia Rosanna e Valter, con cui siamo ancora oggi amici, e con una svalvolata, nel senso buono del termine, di Venezia, tale Giorgia. C'erano anche altri ragazzi simpatici nel gruppo, ma noi 6 legammo particolarmente. Quello non sembrava un tour guidato di gente che non si conosceva, davvero, sembrava di più una gita. E chi non si è mai divertito durante una gita? Tralascerò i dettagli del viaggio, di cosa andammo a vedere (dai su, li saprete a memoria), ma per la cronaca posso farvi un elenco: Tokyo, Kamakura, Enoshima, Nikko, Kyoto, Nara, Osaka, Himeji, Hiroshima e Miyajima. Gran bel tour vero?

Il castello di Himeji poco prima della restaurazione...che spettcolo con i sakura!

Vi stavo dicendo che arrivammo nel boom dei sakura. E il weekend che arrivava sarebbe stato quello dell'hanami a Tokyo. Non potevo non sentire i miei amici giapponesi, conosciuti durante il matrimonio a cui partecipai due anni prima, e chiedergli se avessero avuto il piacere di incontrarci. Manco a dirlo, nonostante avessero forse qualche altro programma per l'hanami vennero ad aspettarci al parco di Ueno. Vennero a trovarci Akiko, Yuki, Hiromi e Takeo. Giro al parco di Ueno, cena a base di sukiyaki e sake, tanto sake, molto sake (gentilmente offerto da loro) e dopo cena al karaoke. Fu una giornata memorabile, la più bella di tutto il tour e che ancora oggi ricordo come se fosse ieri. Fu in quell'occasione che il rapporto tra me, Sunny, il tegame, Giorgia, Ros e Valter si solidificò definitivamente.

Ecco i miei amici giapponesi, da sinistra Takeo, Hiromi e Akiko...assieme a Sunny e Rosanna

A dimostrazione del fatto che quel tour avesse preso una piega da scolaretti in vacanza (non per l'ignoranza sovrana o la maleducazione del gruppo, anzi, ma solo per il divertimento che riempiva sempre le giornate!) nacque il mito di Bagigio. Bagigio, così chiamato da Sunny, altro non era che un pupazzo pescato in una di quelle macchinette pesca cose (UFO catcher per i più pignoli) proprio da Sunny (ho già scritto Sunny?). Divenne subito la mascotte del viaggio. Era onnipresente nelle foto, nei video, nel viaggio. E il mattacchione di...sapete chi...poteva non farci su un video ricordo del viaggio con Bagigio? Ovviamente no, quindi beccatevelo! No vabbeh dai, ve lo risparmio, ma una sua foto ci sta benone!

Bagigio...la mascotte del viaggio!

Ma torniamo seri...vabbeh, si fa per dire. La seconda settimana, così come ogni bella gita che si rispetti, volò via in un niente. Continuammo a divertirci, a ridere e scherzare tutto il tempo. C'era davvero un bel clima. Alla fine quando si sta bene assieme a chi si viaggia, il resto di cosa si fa o cosa si vede passa in secondo piano, ma in quel viaggio la bellezza dei luoghi che visitammo, grazie specialmente ai fiumi di sakura che ci si paravano davanti, resero il viaggio semplicemente perfetto. Io davvero non ricordo un solo momento negativo in tutto il tour. Giuro! Le giornate passarono troppo velocemente tra gag, cappottamenti vari (scusate ma questa non posso spiegarvela), risate ecc. Quella volta, a fine viaggio, fui molto triste di lasciare i nuovi amici che avevo trovato, non di lasciare il Giappone perchè ormai sapevo che ci sarei tornato ancora. E' strano alle volte come in così poco tempo nascano delle belle amicizie durature, anche perchè il non vedersi spesso aiuta eh. No davvero, dico sul serio.

Io e il tegame con Bagigio...sobrietà innanzitutto!

Del gruppetto principale, solo con Giorgia si sono persi un po' i contatti col passare del tempo. Ed è così che è nata la mia storia da accompagnatore dei tour Giapponizzati, la mia amicizia con Sunny, con il tegame Marco (che ci ha fatto il restyling del sito come lo vedete ora) e con Ros e Valter, che tra l'altro sono tornati in Giappone con me due volte, l'ultima partecipando al nostro Giappotour dello scorso novembre, quello nella valle del Kiso (che vi anticipo si replicherà anche il prossimo novembre, quindi tenete d'occhio il nostro sito dei Giappotour!). E con questo direi che è tutto. Ora sapete com'è nato lo zoccolo duro di Giapponizzati, come ci siamo conosciuti, come sono entrato nel giro degli accompagnatori e com'è stato il nostro primo viaggio assieme.

Alla rpsossima per altre curiosità su di noi e sui nostri Giappotour!

Giappotour
L’inizio dell’avventura da accompagnatore - L'incotro dei giapponizzati 2018-01-16T08:10:02+00:00 Godai - 五代