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Ammettiamolo, se state leggendo questo articolo, probabilmente almeno una volta avrete considerato l’idea di tentare di lavorare in Giappone. A onor del vero, credo che 8 persone su 10, tra chi ama il Giappone, abbia pensato a questo almeno una volta nella vita. Il lavoro in Giappone per alcuni è un sogno per altri è un’esperienza terribile. Come ho già avuto modo di dire in più occasioni, un conto è il Giappone visto e vissuto da turista, tutt’altro lo è vissuto da lavoratore e da residente. L’impossibilità di adattarsi ad una società così chiusa, nazionalista e conservatrice, in aggiunta alla grande barriera linguistica (uno degli scogli maggiori da superare) e alle discriminazioni di vario genere, spesso fa desistere anche i più convinti dopo poco tempo. Ma questi sono problemi che si pongono solo dopo aver trovato un lavoro. Il primo quesito è: cosa serve per trovare un lavoro in Giappone?

Naturalmente dipende da che tipo di lavoro desiderate fare. Se la natura vi ha dotato di un bell’aspetto, potreste diventare la nuova sensazione delle riviste giapponesi e lavorare nel campo della moda, riviste o tv. Se avete un talento speciale in un campo specifico, allora potreste tentare la fortuna basandovi su quel talento. Ma per la maggior parte di noi, si tratterebbe di trovare un lavoro “medio“, da ufficio diciamo. Per far questo, serve ben altro che attirare sguardi, avere talento ed essere solo un gaijin. Anzi, essere un gaijin è proprio il primo ostacolo, parliamoci chiaro.

Per iniziare diciamo che avete due scelte: la prima, studiare il giapponese in Italia ed avere una laurea, o avere una laurea e andare a studiare la lingua direttamente in Giappone. Come avrete capito, i due requisiti fondamentali per poter trovare un lavoro sono la lingua e una laurea. La laurea ovviamente non vi serve se decidete di lavorare nel campo della ristorazione o simili, ma nella maggior parte dei casi, senza laurea difficilmente sarete considerati.

Come vi dicevo, la maggior parte delle aziende giapponesi richiedono un certo livello di conoscenza del giapponese. Inoltre, la maggior parte richiede ai candidati anche una perfetta padronanza della lingua inglese. Quasi dimenticavo: anche l’età è un aspetto fondamentale. Se siete dei neo laureati potreste letteralmente tentare la ricerca di ogni lavoro che desiderate. A meno che la ditta non richieda un certo livello di esperienza lavorativa pregressa. Ma anche senza, la maggior parte delle aziende giapponesi predilige persone disposte ad imparare a lavorare e che abbiano un atteggiamento positivo e produttivo.

Cercare lavoro in Giappone

Se invece avete già esperienze di lavoro, ma siete alla ricerca di un cambiamento, le cose si complicano. In primo luogo perché le aziende giapponesi sono alla ricerca di esperti. Cioè di gente estremamente brava in qualcosa, altamente specializzata e con una grande esperienza alle spalle. Naturalmente bisogna sempre essere in grado di parlare inglese e giapponese, ma più si è "esperti" in qualcosa e più la competenza nella lingua giapponese perde di importanza. Per chi non lo sapesse, il sistema lavorativo giapponese, e i suoi criteri di base, sono profondamente differenti da quelli occidentali. Una ditta quando assume un nuovo dipendente, pensa di crescerlo, di farlo maturare e tenerlo con se per sempre. Non si assume per avere sgravi fiscali o per sopperire a momentanee assenze. Si assume per tenere. Questo è dato dal concetto che l'azienda e i suoi dipendenti sono come una cosa sola, una seconda famiglia, che molte volte diventa la prima famiglia di un lavoratore medio nipponico.

Ma, come sappiamo, le cose si stanno evolvendo in tutto il mondo e l'aumento delle piccole/medie imprese, la ricerca di personale di talento con esperienza, aumenta la disponibilità di lavoro. Inoltre, le multinazionali stanno guadagnando terreno e le loro faide per "rubarsi" i clienti l'un l'altro, spesso comporta massicci movimenti di personale da un'azienda all'altra.

Per farla breve, prima di avviare la ricerca di un lavoro in Giappone, questo è quello che vi serve:

Una conoscenza ottima della lingua inglese.
Una buona padronanza del giapponese scritto e parlato.
Un atteggiamento positivo che mostri il desiderio di lavorare e diventare parte di una grande società.
Un'abilità speciale (preferibilmente) nel marketing, nelle relazioni pubbliche, nelle vendite ecc, o comunque qualsiasi cosa serva per distinguersi dalla massa.
Inoltre, un vero e proprio desiderio di lavorare, mettendo in conto in anticipo che ci saranno straordinari da fare, notti da fare in ufficio, lavorare alcuni fine settimana, nei periodi festivi come il Natale ecc.

Cercare lavoro in Giappone

Un vantaggio per trovare lavoro? Essere già in Giappone. Sia che siate in Giappone come studenti, o perché avete già un lavoro a tempo pieno o part-time, e se si dispone di un visto (o potete richiedere un visto di lavoro) non c'è praticamente molto tra voi e il lavoro che desiderate. Prima di tutto, se siete uno studente assicuratevi di non perdere i seminari tenuti presso la vostra università, gli shuushoku katsudou shien (就職活動支援). La maggior parte delle aziende visitano ogni importante università e espongono i loro posti di lavoro e programmi, al fine di acquisire più richiedenti. Gli studenti devono semplicemente compilare alcuni documenti e dare il proprio curriculum et voilà! Le ditte selezioneranno i migliori che potranno presentarsi alla fase successiva, quella dei colloqui. Di tutti quelli che fanno richiesta per trovare lavoro in una ditta di livello, solo il 20% viene invitata ai colloqui. Se avrete la fortuna di essere tra questa piccola cerchia, ricordate due cose in fase di colloquio: la parte motivazionale e quella delle capacità personali, in quest'ordine. Manco a dirlo, il primo colloquio è fondamentale, avrete solo 10 minuti di tempo per far capire chi siete e le vostre intenzioni e meritarvi di andare alla fase successiva.

Dovete sapere esattamente quello per cui siete qualificati, quali sono i vostri punti di forza e che cosa potreste fare per il bene della società o dei suoi clienti. È altresì fondamentale fare delle ricerche sulla società, cogliere l'essenza delle loro attività e riassumere il perché si desidera lavorare per loro. Non si può far finta di aver fatto delle ricerche se non l'avete fatto. Non si può far finta di amare quello che fanno quando non si sa nemmeno di cosa si tratta esattamente.

Se non siete in Giappone, inutile prendersi in giro, le cose si faranno ancora più difficili. E questo perché non tutte le aziende possono offrire la garanzia di un visto e ottenerne uno da soli è tecnicamente impossibile dall'estero. Lo so, è un cane che si morde la coda, ma di fatto per avere un visto lavorativo occorre che un datore di lavoro vi faccia la richiesta, ma per ottenere un lavoro occorre avere già un visto valido. Ma non disperate. Ci sono alcuni modi per arrivare in Giappone.

Cercare lavoro in Giappone

Ecco alcuni siti da visitare:

Gaijinpot

Questa è la Mecca di chi cerca lavoro in Giappone. Hanno anche una sezione speciale per chi è all'estero e per chi non parla giapponese. Con un po' di fortuna (e abilità) chiunque può cercare un posto di lavoro attraverso il loro sito.

Daijob

La quantità di lavori pubblicati (sia in inglese che in giapponese), il fatto che il curriculum si crei sul loro sito e l'accuratezza delle informazioni, lo rendono uno degli strumenti più affidabili nella ricerca di un posto di lavoro.

Ambasciata

Sì, ci avevate mai pensato? In primo luogo, l'ambasciata italiana a Tokyo potrebbe effettivamente aiutarvi con suggerimenti e consigli su come ottenere un posto di lavoro in Giappone. In più potrebbe anche offrire collegamenti e indirizzi dove fare domanda per un posto di lavoro. Oppure potrebbe bandire concorsi per nuovi posti di lavoro!

E questo ci porta alla domanda fondamentale: siete davvero pronti?

Se vi chiedete perché si vuole trovare un lavoro in Giappone, e la risposta che vi date è perché il Giappone vi piace...allora probabilmente non siete pronti. Lavorare in Giappone potrebbe essere valido solo per i maniaci del lavoro, ma a livello finanziario non è davvero deludente. Un neo laureato riceve, già al primo mese di pagamento per un lavoro entry level, qualcosa come 1.600-1.900 euro. La maggior parte delle aziende offrono anche un juku o shataku, ovvero appartamenti loro dove l'80% del canone di locazione viene coperto dalla ditta stessa. Inoltre, le spese di trasporto sono interamente coperte nella maggior parte dei casi. Quindi, una persona fino ai 30 anni d'età, potrebbe spendere circa 150 euro al mese per l'affitto. Sommate le spese per elettricità, internet, telefono, TV via cavo, ecc, potreste spendere altri 200 euro al mese. Questo vi lascerebbe con circa 1300-1600 euro da spendere per il cibo e per quello che volete o da mettere via. Il costo della vita in Giappone potrebbe sembrare alto, ma è molto simile, se non a volte meno, degli standard europei.

Ne vale la pena, allora?

Come detto prima, se riuscite a trovare anche un lavoro impiegatizio da novello, a livello finanziario ne vale sicuramente la pena. Se addirittura riusciste ad avere un lavoro di medio livello, quindi con già delle responsabilità, il reddito mensile è qualcosa come circa 4.000 euro al mese. D'altra parte, il duro lavoro può anche essere estremamente soddisfacente per alcuni, per altri, per molti, spesso è troppo opprimente. La maggior parte delle aziende hanno incentivi, bonus, per i dipendenti che ottengono i risultati migliori. Inoltre, nelle giovani aziende, la possibilità di ottenere una promozione dopo soli 2-3 anni è molto alta. E se non succede nella vostra azienda, si può sempre trovare un altro lavoro in cui è possibile utilizzare le conoscenze acquisite durante tutto questo tempo.

Ma quali sono le probabilità di ottenere un posto di lavoro in Giappone come straniero?

Ricordate per caso quando il primo ministro Aso aveva tentato di avere almeno 30 mila stranieri che studiassero o lavorassero in Giappone? Questo è stato 7 anni fa, e la quota non è stata raggiunta, nemmeno il 50% di essa. Inoltre, il Giappone si trova di fronte ad una mancanza di forza lavoro giovane. Con il tasso di natalità in declino, e giovani giapponesi in cerca di un futuro migliore (o di un cambiamento) in paesi stranieri, il Giappone sarà presto lasciato con un numero enorme di dipendenti con oltre 40/50 anni di età. Il che diventerà una preoccupazione principale nei prossimi decenni.

Quindi, fondamentalmente, le aziende giapponesi cercano specialisti stranieri, esperti o anche giovani che amino il Giappone, la sua lingua e la sua cultura, per riempire il vuoto che presto apparirà nel loro sistema di lavoro. In altre parole, vi è un'alta probabilità di farsi assumere da una società giapponese, se si hanno le capacità e si sa come vendersi bene.

Buona fortuna!

Cercare lavoro in Giappone? Ecco cosa dovreste sapere 2017-10-16T08:30:52+00:00 Godai - 五代