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Lo shin-hanga (新版画, nuove stampe) è un movimento artistico giapponese, sviluppatosi durante i periodi Taishō e Shōwa, volto a rivitalizzare la tradizione dell’ukiyo-e, e definito spesso in opposizione al sōsaku-hanga. Al centro della dicotomia tra i due movimenti c’è il dibattito della definizione di stampa creativa e di arte pura. Gli artisti e gli editori shin-hanga attribuivano pari dignità artistica sia alle proprie stampe che a quelle degli artisti sōsaku-hanga. E nel 1921, anche Watanabe Shōzaburō mostrò segno di rispetto verso lo shin-hanga definendolo shinsaku-hanga per enfatizzarne l’aspetto creativo.

Shōzaburō Watanabe

 

La dicotomia tra shin-hanga e sōsaku-hanga è profondamente indicativa delle tensioni della scena artistica giapponese durante un decennio di modernizzazione e occidentalizzazione.
Il movimento si sviluppò tra il 1915 e il 1942, e tornò brevemente in auge dal 1946 agli anni ’50. Inspirato dall’impressionismo europeo, gli artisti, usando tecniche diverse e rivelando una nuova sensibilità, incorporarono gli elementi della tradizione occidentale come gli effetti della luce, l’espressione umorale dei soggetti, una prospettiva sempre più accurata e colori più elaborati, ma selezionarono una gamma ristretta di soggetti fukeiga (風景画, paesaggi), meishō (名匠, luoghi famosi), bijinga (美人画, belle donne), yakusha-e (役者絵, attori kabuki), kachōga (花鳥画, piante e fiori). Tale scelta di soggetti deriva da una considerazione di marketing delle possibilità di commercializzazione delle nuove stampe: il nuovo mercato potenziale era quello degli occidentali, e soprattutto degli americani, che potevano più facilmente apprezzare una visione romantica del Giappone del periodo Edo. Questa visione nostalgica del Giappone, al di là dell’operazione di marketing, rivela come gli artisti percepivano la propria società in un momento di forte transizione. Generalmente i fukeiga, che rappresentano mediamente il 70% della produzione di shin-hanga, presentano posti che appaiono oscuri eppure tranquilli.

Il vocabolo shin-hanga fu coniato nel 1915 da Watanabe Shōzaburō (1885-1962), il maggiore editore di shin-hanga, con l’intento di differenziarsi dalla produzione classica di ukiyo-e. Grazie al sostegno di alcuni mercanti d’arte, come Robert O. Muller (1911-2003), riuscì a inserirsi facilmente nel mercato occidentale. Negli anni ’20, c’erano articoli sullo shin-hanga nelle riviste International Studio, Studio, Art News e Art Digest. Nel 1921, si terrà a Tokyo la prima mostra “Shinsaku-hanga Tenrankai”: centocinquanta stampe di dieci artisti diversi; si terranno altre due mostre importanti nel 1930 e nel 1936 presso il Toledo Museum of Art (Ohio).

Lo shin-hanga subì una fase di declino durante il periodo bellico quando il governo militare rafforzò il controllo sulle arti e sulla cultura. Nel 1939, fu cosituita l’Associazione Artistica dell’Esercito con l’intento di promuovere le opere d’arte a tema bellico; a ciò seguì nel 1943 la costituzione di una commissione ufficiale, e ciò portò anche al razionamento dei materiali artistici. Lo shin-hanga non si riprese mai da questa fase di declino, e il sōsaku-hanga, invece, emerse quale erede della tradizione ukiyo-e, conquistando una crescente popolarità e prestigio nella artistica internazionale.

Shin hanga 2017-11-16T10:12:13+00:00 Marco Milone