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Ci sono molte cose che restano nel cuore e nella mente di un viaggio in Giappone. Molte di queste le si rivivono riguardando le foto, raccontando degli aneddoti, guardando dei video. Ma c’è una cosa che spesso viene tralasciata, anche se è una di quelle cose che resta nella memoria in maniera vivida, spesso accantonata in qualche piccolo angolo della mente. Sono i suoni del Giappone. Se vi chiedessi quali sono i suoni che più vi ricordano il Giappone, probabilmente molti di voi risponderebbero le musichette delle varie stazioni delle metro e della JR in particolare. Ma ce ne sono così tanti, che son sicuro riconoscereste al primo ascolto, che forse, di primo acchito, non vi saltano però in testa. In Giappone molti suoni caratteristici sono legati al passare delle stagioni. Così come per il tempo, alcuni dei suoni più riconoscibili si sentono solo in determinate stagioni, altri invece li si può apprezzare in ogni periodo dell’anno. Proviamo a vedere, anzi, ad ascoltare quali sono.

Il suono del ghiaccio che si scioglie

In Giappone il ciclo delle stagioni inizia con la primavera. E in primavera, i primi caldi fanno sciogliere i ghiacci e la neve dell'inverno, aumentando la portata d'acqua nei fiumi, nei torrenti e nelle cascate. Così, in primavera, il suono dello sciabordio dell'acqua indica un momento preciso, quello della stagione primaverile che sta iniziando.

Il suono delle foreste di bambù

In estate, quando il bambù è al suo massimo splendore, le folate di vento fanno dondolare le piante che si colpiscono a vicenda e fanno frusciare le foglie, creando un suono tipico molto familiare per i giapponesi.

Il suono delle cicale

Nel picco della calura estiva, il suono più predominante e riconoscibile è senza dubbio il frinire delle cicale. E' un suono che vi accompagna per tutto il giorno se vi allontanate dalle grandi città, e, anche se all'inizio può sembrarvi fastidioso, vi terrà compagnia diventando parte integrante di un viaggio estivo in Giappone.

Il suono dei fuochi d'artificio

Un altro suono tipico delle estati giapponesi è quello dei mastodontici, e numerosi, hanabi, ovvero i fuochi artificiali. Durante l'estate ci sono numerosi festival a base di fuochi d'artificio, alcuni dei quali sono così grandi da svilupparsi su più serate. In alcune regioni si tengono delle vere e proprie gare a chi crea lo spettacolo più bello.

Il suono del silenzio

So che può sembrare un controsenso, ma anche il silenzio ha un suo suono. In inverno, specialmente nei paesi del nord, il silenzio che si crea quando nevica, ha un suo suono. Quel suono ovattato della neve che cade, il silenzio nelle strade, l'assenza del canto degli uccelli. Anche questo in Giappone viene considerato come un suono tipicamente invernale e tipicamente giapponese.

Il suono della trombetta del venditore di tofu

E qua molti di voi diranno: eeeehhhh????? E invece vi assicuro che l'avrete già sentito, forse non in Giappone, ma di sicuro in un anime. Nei paesi rurali, il tofu viene ancora venduto porta a porta, e il venditore ambulante, per far sapere della sua presenza, suona un tipica trombetta che produce questo suono:

Ora scommetto che molti di voi staranno dicendo: ah ecco cos'era quel suono!!! Vero?

Il suono delle fontane in bambù

Uno dei miei suoni preferiti. Le shishi odoshi sono le classiche fontanelle fatte con un pezzo di canna di bambù che, una volta svuotata dall'acqua, sbattendo sulla pietra produce quel tipico suono, leggermente echeggiante, che per molti è sinonimo di rilassatezza.

Il suono delle campanelle a vento

Questo è il mio preferito. Il suono delle furin, la classiche campanelle che suonano con il soffiare del vento. Una di quelle cose che, se piacciono, vorresti immediatamente avere anche a casa tua.

Il suono delle campane dei templi

Passiamo dalle piccole campanelle alle enormi campane tipiche dei templi buddisti. Impossibile non apprezzare il loro suono che riecheggia in tutta l'area del tempio e oltre. Uno dei suoni che mettono più pace e serenità in assoluto.

Il suono del canto dei monaci

Se avete avuto la fortuna di passare in visita in un santuario o tempio durante una funzione religiosa, vi sarà capitato di sentire il canto dei tradizionali sutra o preghiere da parte dei monaci. Più che di un suono sarebbe più corretto parlare di canto, ma siccome viene fatto in una maniera così particolare, questa sorta di cantilena a volte sembra più un suono che non un canto vero e proprio.

Il suono degli strumenti tradizionali

Questa è una menzione speciale, forse un po' fuori contesto visto che non è così semplice ritrovare questi suoni nella vita di tutti i giorni, a meno di non ricercarli appositamente. Ad ogni modo, non si può parlare di suoni tipici senza nominare il koto, la biwa, lo shakuhachi e lo shamisen. Tutti strumenti tradizionali con sonorità affascinanti e rilassanti.

Con questo concludo questa carrellata, certo di aver dimenticato qualcosa. Ma mi aspetto che possiate inserire le mie mancanze nei commenti. Quindi, quale di questi suoni, o altri non menzionati, secondo voi rappresenta di più il Giappone?

I suoni del Giappone 2017-10-23T11:00:51+00:00 Godai - 五代