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E se vi dicessi che che alcuni Tokyoiti vivono in un luogo dove la neve, e anche il gelo, sono cose completamente sconosciute, mi credereste? Che Tokyo, intesa come prefettura, sia decisamente estesa lo si sa, ma pochi sanno che esistono una serie di isole, a 1.000 km a sud della megalopoli giapponese, che risultano sotto la stessa giurisdizione politica e quindi ufficialmente riconosciute come facente parti di Tokyo. Così, mentre la parola Tokyo può evocare immagini di grattacieli scintillanti, luci cittadine e stazioni ferroviarie affollate, preparatevi a conoscere la sua parte tropicale nascosta e del suo ruolo avuto nella seconda guerra mondiale. Sono circa 30 le isole che compongono questo arcipelago, note anche in inglese come isole Bonin, e sono tutte parte del villaggio Ogasawara, suddivisione politica di Tokyo. Sono solo due le isole che vedono una popolazione permanente, Chichijima e Hahajima.

Ogasawara

Le isole Ogasawara comprendono anche il territorio più orientale del Giappone di Minami Torishima e il suo territorio meridionale Okino Torishima, facendo di Tokyo una presenza nel Pacifico molto più grande di quanto si possa pensare. Anche se le isole sono territorio giapponese, i primi coloni furono in realtà un gruppo di europei e di nativi hawaiani che iniziarono a vivere su Chichijima, allora conosciuta come Peel Island, nel 1830. Essendo di origine vulcanica, la catena di isole ha aggiunto un paio di nuove isole negli scorsi anni. Ma si sono anche "perse" alcune delle isole originarie, come Nakanotorishima, un'isola fantasma la cui "scoperta" fu segnalata per la prima volta nel 1907, dall'allora governatore di Tokyo. Rimase sulle mappe ufficiali del governo fino al 1946, dopo di che nessuno potè confermarne l'esistenza. Durante la seconda guerra mondiale, grazie alla loro posizione strategica, le isole furono campo di battaglia tra le forze armate statunitensi e quelle giapponesi, tra cui la famosa battaglia di Iwo Jima. L'ex presidente degli Stati Uniti, George HW Bush, faceva parte di una squadriglia che attaccò un'installazione militare giapponese a Chichijima, quando il suo aereo fu abbattuto e lui si paracadutò nelle acque vicine. Dopo la guerra, le isole furono occupate dalle truppe americane fino a che non vennero restituite al Giappone nel 1968.

Ogasawara

Oggi, che sono parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, una delle più grandi industrie è il turismo. L'unico modo per arrivare in questa parte tropicale di Tokyo, è quella di prendere un traghetto da Takeshiba Pier, sulla terraferma a Tokyo, per raggiungere dopo un viaggio di più di 25 ore il porto principale dell'isola più grande, Chichijima. Siccome il traghetto arriva solo una volta alla settimana, i visitatori dell'isola ricevono sempre un benvenuto regale dai residenti locali. Essi inoltre, quando la nave lascia il porto, organizzano una festa speciale d'addio, con una flotta di motoscafi a ringraziare i viaggiatori per aver visitato la loro isola. Oltre alle belle spiagge, la flora e la fauna della cosiddetta "Galapagos d'Oriente", le isole sono conosciute come uno dei migliori posti al mondo per vedere un fenomeno naturale noto come "raggio verde". Questo succede proprio poco prima che il sole scenda sotto l'orizzonte durante il tramonto, quando emette un brillante lampo di luce verde. Anche se questi lampi verdi possono essere visti quasi ovunque sul globo, a patto che ci sia una vista libera dell'orizzonte, Chichijima è famosa per avere le condizioni atmosferiche giuste per fare in modo che questo spettacolo possa essere visto quasi ogni notte.

Nonostante la bellezza dell'isola e la tranquillità, la vita per i residenti lì non è tutto relax sulla spiaggia con cocktail in mano. La lontananza dell'isola rende la vita molto costosa e problematica, in quanto tutto deve essere spedito da Tokyo e la benzina è normalmente circa il doppio del prezzo di ciò che un guidatore medio di Tokyo paga, e ciò include una speciale, quanto "generosa", tassa governativa di 50-70 yen al litro. Anche le case costano molto, visto che tutti i materiali edili devono arrivare in traghetto e i prezzi degli immobili sono elevati poiché la maggior parte dei terreni sono di proprietà pubblica e non sono a disposizione dei privati. Un'altra lamentela degli isolani è la mancanza di consegna dei giornali quotidiani, e si devono accontentare di riceverli solo una volta alla settimana. Quindi, se amate i traghetti, avete voglia di vedere il sole emettere un lampo di luce verde, e amate i posti lontani dalla civiltà, le poco conosciute isole tropicali di Tokyo sono probabilmente il posto ideale per la vostra prossima vacanza.

Ogasawara
Ogasawara - Le isole tropicali di Tokyo 2017-05-25T08:30:31+00:00 Godai - 五代